TAORMINA: CHIUDE LA TRE GIORNI, AMPIO SPAZIO SULLA STAMPA PER L’A.M.I.

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Alla tre giorni della Cultura e della Legalità di Taormina, iniziata lo scorso 10 settembre, l’A.M.I.  ha dato un grande  contribuito  alla riuscita di uno degli eventi più importanti dell’anno, i vertici dell’associazione forense della Regione Sicilia intervenuti:  l’Avv. Francesco Genovese, Presidente A.M.I. Messina, l’Avv. Stefania Valente, Presidente A.M.I. Caltanisetta, l’Avv. Donatella Sanzo, Presidente A.M.I. Palermo e  l’Avv. Domenico Maravigna, Presidente A.M.I. Catania, capitanati dal Presidente Gian Ettore Gassani.

Un confronto pacato con i massimi  esponenti del mondo giudiziario, delle forze dell’ordine e del giornalismo, presenti all’evento  il Procuratore Capo di Catanzaro  Nicola Gratteri, il magistrato Antonio Ingroia, il giornalista Claudio Fava, il magistrato del C.S.M. Sebastiano Ardita, Pasquale Pacifico, il giornalista  Lirio Abbate, Giampiero Calapà, Francesco Pira, Alessandro Scuderi, il Prof. Angelo Zappulla.

Un lungo intervento quello del Presidente A.M.I. Gassani che ha tenuto banco durante la giornata di apertura,  e riportato dai massimi organi di stampa, una relazione che ha messo al centro del dibattito il ruolo degli avvocati,  tra i passaggi degni di rilievo quando ha detto ad una platea numerosa : ” anche gli avvocati hanno fatto la propria parte, durante il lock-down, i tribunali erano mezzi chiusi, ci siamo inventati l’ufficio in mezzo alla strada”  un servizio alla collettività che è andato oltre la professione,  ha sottolineato inoltre una circostanza sempre più spesso ricorrente: ” ci sono tante violenze che ci scivolano dalle mani non refertabili “ parlando delle pene previste dal codice penale, Gassani ha detto: ” non ho mai creduto che aumentando le pene risolviamo i problemi di uno che ha architettato l’omicidio della moglie e il proprio suicidio”.

Grido d’allarme inoltre  del Presidente A.M.I. sulla chiusura dei centri antiviolenza in Italia, dovuto al taglio delle risorse, la violenza di genere è un fenomeno ormai che sta insanguinando tutta l’Italia, da nord a sud e urge uno sforzo collettivo a tutti i livelli, un confronto ricco di spunti durante l’evento con il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e il magistrato Antonio Ingroia e con il Dott. Sebastiano Ardita, magistrato e membro Csm.

L’evento organizzato dall’ Associazione culturale Viva Voce, dal Kiwanis distretto Italia- San Marino, da Charm of Art in compartecipazione al Comune di Taormina, ha chiuso questa sera i lavori con una  discussione sui “soggetti vulnerabili, crisi relazionali, bullismo e azioni a tutela dei minori, diritto alla sicurezza”. con i saluti e l’introduzione del Governatore del Distretto Italia -San Marino del Kiwanis avv. Maura Magni , del Trustee del KI Elio Garozzo e i saluti degli altri rappresentanti delle sedi della Kiwanis in Sicilia seguirà il dibattito è+ stato  moderato dall’avv. Maura Magni, con la relazione del Dott. Alessandro Mauceri, Chair Msna e MS Kiwanis, inoltre esponenti delle forze dell’ordine Silvia Nanni Ispettore della Polizia di Stato, Valeria Squatrito Vice Presidente dell’Associazione nazionale di psicologia clinica forense, il maestro Ferdinando Barra coordinatore nazionale ASI arti marziali ed il sociologo e giornalista Francesco Pira la tavola rotonda è stata chiusa dal Governatore  della Regione Nello Musumeci.

Ora si sta già pensando all’edizione 2022, del Gran Gala della Cultura della Legalità“, che durante la diretta social di oggi degli organizzatori è trapelato, l’evento  un  risultato ragguardevole di una delle massime associazioni nazionali di avvocati  (A.M.I.) che è stato sottolineato sia dalle personalità invitate ma soprattutto dai partecipanti che sono arrivati da tutta la Sicilia.

Redazione

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