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LA SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE A.M.I. TOSCANA GIANNI BALDINI
Con una nota la Segreteria Nazionale dell’Associazione Matrimonialisti Italiani, scende in campo affianco al Presidente della Toscana A.M.I. Avv. Gianni Baldini, dopo il vile atto che ha subito in questi giorni ad opera di “No-Vax”, con un comunicato il Presidente A.M.I. Gian Ettore Gassani esprime la solidarietà di tutta l’associazione e dei vertici nazionali. L’avvocato Gianni Baldini, professore associato di Diritto privato e docente di Biodiritto nell’Università di Siena e Firenze, aveva curato come è noto dei casi di trattamento sanitario anti-Covid di figli, in cui uno dei genitori ( anche separati) era contrario alla vaccinazione, in una recente intervista aveva dichiarato: «Come presidente dell’Ami Toscana – Associazione dei matrimonialisti italiani – da quando è stata autorizzata la vaccinazione nella fascia 12-18 anni a giugno scorso, mi sono occupato di queste vicende». IL COMUNICATO A.M.I.: L’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani esprime la propria solidarietà al valoroso Collega e Presidente Ami Toscana per il vile atto vandalico che ha subito da sedicenti no vax alla sua autovettura. Gianni Baldini era intervenuto in Toscana in due vicende di altrettanti minorenni che avevano ottenuto l’autorizzazione dal Tribunale a vaccinarsi contro il covid. La si può pensare come si vuole, ma la violenza di certi balordi e vigliacchi deve essere condannata da tutti senza se e senza ma! #GianniBaldiniUnoDiNoi REDAZIONE LE FOTO DEGLI ATTI VANDALICI:
Novità dall'AMI Nazionale
La Corte Ue: “Il matrimonio gay contratto in uno Stato membro va riconosciuto”.
Uno Stato membro ha l’obbligo di riconoscere un matrimonio tra due cittadini dell’Unione dello stesso sesso che è stato legalmente contratto in un altro Stato membro in cui hanno esercitato la loro libertà di circolazione e di soggiorno”. È quanto stabilisce una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea Come riporta il comunicato stampa sulla sentenza, la Corte si è dovuta esprimere su una questione pregiudiziale sollevata da un giudice che aveva preso in esame il caso di una coppia di uomini. Nel 2018 due cittadini polacchi, che soggiornavano in Germania e uno dei quali possiede anche la cittadinanza tedesca, si sono sposati a Berlino. In Germania il matrimonio egualitario è legale dal 2017. Volendo tornare in Polonia, i due avevano chiesto la trascrizione dell’atto nel registro dello stato civile polacco in modo che il loro matrimonio fosse riconosciuto anche lì. La domanda però è stata respinta con la motivazione “che il diritto polacco non autorizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso”. La Corte ha ricordato che, sebbene le norme relative al matrimonio rientrino nella competenza degli Stati membri, questi ultimi sono tenuti a rispettare il diritto dell’Unione nell’esercizio di tale competenza. I coniugi, in quanto cittadini dell’Unione europea, godono della libertà di circolare e di soggiornare nel territorio degli Stati membri. Inoltre, hanno il diritto di condurre una normale vita familiare anche quando rientrano nel loro Stato membro d’origine. “Il rifiuto di riconoscere il matrimonio di due cittadini dell’Unione dello stesso sesso può provocare seri inconvenienti amministrativi, professionali e privati, costringendo i coniugi a vivere come non coniugati nello Stato membro di cui sono originari”, sottolineano i giudici. Per questo la Corte “dichiara che un siffatto rifiuto è contrario al diritto dell’Unione. Esso viola non solo la libertà di circolazione e di soggiorno, ma anche il diritto fondamentale al rispetto della vita privata e familiare”. In particolare “l’obbligo di riconoscimento non viola l’identità nazionale né minaccia l’ordine pubblico dello Stato membro di origine dei coniugi. Infatti, esso non implica che tale Stato debba prevedere il matrimonio tra due persone dello stesso sesso nel suo diritto nazionale”. Ciò non vuol dire che gli Stati membri dovranno riconoscere il matrimonio gay anche se non lo prevedono nel loro ordinamento. I giudici infatti evidenziano che “gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità nella scelta delle modalità di riconoscimento di un tale matrimonio, e la trascrizione dell’atto di matrimonio straniero è solo una delle modalità possibili”. L’Italia potrà quindi registrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso come unioni civili. Dal 2016 le coppie Lgbt hanno quasi gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Nel caso della Polonia le cose sono ben diverse. “La trascrizione è l’unico mezzo previsto dal diritto polacco che consente che un matrimonio contratto in un altro Stato membro sia effettivamente riconosciuto dalle autorità amministrative”, spiega il comunicato stampa. La Polonia, quindi, “è tenuta ad applicarlo indistintamente ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e a quelli tra persone di sesso opposto”. — La Corte Ue: “Il matrimonio gay va riconosciuto”. In Italia però saranno trasformati in unioni civili https://europa.today.it/attualita/corte-ue-matrimonio-gay-italia.html © Today
Bonus genitori separati, in arrivo il contributo per chi ha figli a carico e deve pagarsi un affitto
Il bonus genitori separati o divorziati è un contributo per sostenere le spese di affitto. Partirà dal prossimo 1° gennaio ed è una delle novità previste dal ddl di Bilancio, che crea un fondo da 20 milioni di euro per sostenere le famiglie che stanno attraversando dei periodi di fragilità finanziaria. E, soprattutto, con l’intento di dare una mano a quanti fanno fatica a far fronte alle spese per l’alloggio. Bonus genitori separati, a chi è destinato Il bonus genitori separati è destinato a madri e padri che non hanno conservato l’assegnazione della casa familiare e, da un punto di vista strettamente fiscale, hanno a carico figli con un’età inferiore a 21 anni. Siamo davanti ad una precisazione rilevante, perché aiuta a restringere la categoria di genitori a cui è destinato il contributo, che oltre ad essere divorziati si trovano in una posizione finanziaria debole. Quanti sono costretti ad abbandonare l’abitazione coniugale, infatti, si trovano nella situazione di dover trovare un nuovo alloggio, ma allo stesso tempo devono contribuire al sostentamento dei figli. Ma che cosa si intende per figli a carico? Sono quelli che, in base alla normativa fiscale, non superano alcuni limiti di reddito individuale: devono avere un reddito annuo inferiore a 4.000 euro al lordo degli oneri deducibili. Come deve essere richiesto il contributo Le modalità operative attraverso le quali verrà attuato il bonus saranno delineate attraverso un apposito decreto, che verrà emanato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze. Nel provvedimento verranno specificati, in modo dettagliato, i criteri per accedere, le procedure per inoltrare le domande, le somme che verranno effettivamente riconosciute ai richiedenti e le soglie reddituali per poter richiedere il contributo. Stando alle prime indiscrezioni il sistema si dovrebbe basare su un modello a domanda: questo significa che i genitori interessati ad ottenerlo dovranno presentare un’istanza formale di richiesta, alla quale dovranno essere allegati i documenti utili a dimostrare quale sia la propria condizione economica. Come verrà erogato Deve essere chiarito anche in quale forma verrà erogato: il contributo potrebbe concretizzarsi in un versamento una tantum o con periodicità regolare o come un’agevolazione fiscale in grado di ridurre il peso delle imposte che il genitore deve versare. L’intervento dovrà rispettare il tetto di spesa stabilito in 20 milioni di euro annui e dovrebbe attestarsi a 800 euro al mese, se dovesse essere confermato l’importo erogato in passato. Ufficialmente il nuovo contributo dovrebbe partire dal prossimo 1° gennaio 2026, ma non è detto che le richieste possano essere inviate fin da inizio anno. È necessario attendere la pubblicazione del decreto attuativo, che è atteso nel corso dei primi mesi del prossimo anno. Quali documenti saranno necessari Dato che il contributo sarà erogato fino ad esaurimento fondi, è bene prepararsi fin da subito per presentare la domanda. I documenti da raccogliere per accedere al bonus genitori separati sono la sentenza di separazione o divorzio, l’attestazione di pagamento dell’affitto della nuova abitazione, i documenti fiscali dei figli a carico e l’Isee aggiornato.
Affidamento figli minori: sì all’alternanza dei genitori nella casa familiare
Nell’ambito di un giudizio di separazione tra Tizio e Mevia, il Tribunale, ritenuta la necessità di nominare al figlio minore della coppia un curatore speciale, al fine di tutelarne gli interessi, con termine per la costituzione come da dispositivo, osserva che: – allo stato risultano indimostrate, nella reciproca contestazione, le reciproche accuse di comportamenti pregiudizievoli (non oggetto di denuncia-querela da parte dei coniugi), ma nondimeno appare necessario procedere ad immediato approfondimento istruttorio, a mezzo di consulenza tecnica d’ufficio, onde accertare le condizioni psicologiche e di vita del bambino e la qualità del rapporto genitoriale, conseguentemente assumendo elementi conoscitivi per stabilire la migliore formula di affidamento, collocamento e tempi di frequentazione; – nelle more della ctu ed impregiudicato un diverso assetto all’esito, auspicando che l’interruzione della coabitazione possa consentire il ripristino nell’alveo di una fisiologica dialettica della relazione parentale, appare confacente agli interessi del bambino di mantenere l’habitat di riferimento come in essere, nel contempo salvaguardando la giusta equidistanza dalle figure genitoriali, mantenendone la pari presenza, cosi da non determinare nel minore una frattura con il precedente habitus vitae, in tal senso prevedendo che i genitori si alternino settimanalmente nel domicilio coniugale; – tale alternanza, salvo diverso accordo tra le parti, dovrà attuarsi nel termine di giorni 15 dalla comunicazione del provvedimento, iniziando con la permanenza della prole presso la madre ed allontanamento del padre, con restanti tempi di frequentazione come da dispositivo, impregiudicato un diverso provvedimento all’esito della disposta consulenza; ritenuto che, in ragione del collocamento del minore nella casa familiare, con permanenza turnaria dei genitori con tempi paritari, non vi è luogo a provvedere in ordine all’assegnazione della casa coniugale ad alcuno di essi; – inoltre, salvo diverso accordo, nelle festività natalizie ciascun genitore potrà trascorrere con il figlio ad anni alterni, dal 23 al 30 dicembre ovvero dal 31 dicembre al 6 gennaio, iniziando dal prossimo Natale con il padre; per metà delle festività pasquali alternando ogni anno la Pasqua ed il Lunedì dell’Angelo, iniziando dall’anno 2026 con la madre; le altre festività di calendario, alternativamente, iniziando dalla prossima dalla madre; durante le vacanze estive, alternativamente,2 periodi anche non consecutivi di 15 giorni nel mese di agosto con ciascuno dei genitori, da concordare preventivamente entro il 31 maggio di ciascun anno, salvo diversi accordi, iniziando per l’anno 2026 dal 1 al 15 agosto con la madre e dal 16 ed i successivi 15 giorni con il padre; – valutati i redditi delle parti come risultanti dagli atti e riservato al proseguo del giudizio ogni ulteriore approfondimento istruttorio, le parti provvederanno direttamente al mantenimento ordinario del figlio nei periodi di rispettiva permanenza, con pari ripartizione delle spese straordinarie. Continua in: Affidamento figli minori: sì all’alternanza dei genitori nella casa familiare Autore: Avv. Anna Andreani. © AvvocatoAndreani.it Risorse Legali.
Dati Ami: il nuovo quadro familiare
A Roma e nel Lazio si registra un cambiamento nelle relazioni familiari. Secondo il rapporto dell’Associazione matrimonialisti italiani (Ami), si osserva un calo dei matrimoni e un aumento delle separazioni, con procedure sempre più complesse e ripercussioni sui figli. Il quadro emerge da dati ufficiali che descrivono abitudini, difficoltà e criticità del territorio. Nel 2024 i matrimoni registrati a Roma sono stati 6440, un minimo dal 2015. Dopo il calo del 2020, con 4031 celebrazioni, la capitale aveva visto una ripresa fino ai 6702 del 2023. L’anno successivo ha interrotto questa tendenza. La maggior parte delle coppie che si sposano rientra nella fascia d’età 30-34 anni, con 1593 nozze, seguita dagli over 40 con 1359 celebrazioni e dai 35-39enni con 1027. Il 31,6% dei riti è stato celebrato in chiesa, confermando una preferenza per il matrimonio civile. Questo rallentamento non riguarda solo Roma, ma nel Lazio assume caratteristiche più marcate, probabilmente legate a fattori economici, instabilità lavorativa e difficoltà abitative. Parallelamente al calo dei matrimoni, cresce il numero delle rotture. Nel 2024 sono stati registrati 1489 divorzi tramite accordi extragiudiziali e 1645 separazioni, per un totale di 3134 unioni finite. L’Ami segnala che questo equivale a un matrimonio concluso ogni due nuovi celebrati. L’età media delle coppie che si dividono è fra le più alte d’Italia: 50 anni per gli uomini e 47 per le donne. Si registra un incremento dei casi riguardanti persone oltre i 65 anni. Il Lazio detiene la quota più alta di negoziazione assistita, strumento per limitare il carico dei tribunali e facilitare accordi senza giudizio. L’introduzione del cosiddetto divorzio breve con la riforma Cartabia ha semplificato alcuni passaggi, spingendo molte coppie a formalizzare la separazione. L’aspettativa era di ridurre i tempi, ma il sistema non riesce a garantire la rapidità prevista. La legge indica un tempo massimo di tre mesi per la comparizione davanti al giudice. A Roma, però, i tempi possono raddoppiare o triplicare a causa della carenza di magistrati specializzati: mancano otto giudici nella sezione civile dedicata. La durata media dei procedimenti civili in Italia è di circa 460 giorni. La Corte d’Appello di Roma supera gli 800 giorni, incidendo sulla vita delle famiglie. Secondo i dati Ami, il 35% delle separazioni giudiziali riguarda coppie con figli contesi o coinvolti in situazioni di abuso o violenza domestica. Ritardi e rinvii prolungano la permanenza in ambienti fragili. Un’altra statistica riguarda i femminicidi: il 60% delle vittime era in fase di separazione. Secondo gli esperti, è necessaria una tutela immediata per chi vive situazioni di rischio. Il quadro che emerge per Roma e Lazio descrive un territorio che cambia abitudini, valori, priorità. Le scelte affettive si modificano e aumentano le richieste di supporto ai servizi pubblici. Gli operatori del settore sottolineano la necessità di potenziare gli uffici giudiziari, ampliare le competenze specifiche in diritto di famiglia e rafforzare le reti di sostegno per adulti e minori. Un impegno che coinvolge istituzioni locali, assistenti sociali, centri specializzati e professionisti legali. Il 2024 mostra una Roma che vede diminuire le unioni e crescere le separazioni. Comprendere questa trasformazione permette di cogliere il modo in cui sta cambiando la vita quotidiana di migliaia di famiglie laziali. Nel 2024 a Roma: Matrimoni: 6440 (minimo dal 2015) Divorzi extragiudiziali: 1489 Separazioni: 1645
Notizie dai distretti dell'AMI
Rinasce la sezione dell’AMI di Milano. L’Avv. Maria Furfaro è il nuovo Presidente
In data odierna è stata ricostituita la sezione distrettuale dell’AMI di Milano. Il nuovo direttivo ha nominato l’Avv. Maria Furfaro quale Presidente. Le altre cariche sono state assegnate agli avvocati Maria Teresa Zampogna (Segretario), Angelo Laratta (Tesoriere), Concetta Sannino (Responsabile pari opportunità) e Ernesto Savio Sarno (Consigliere). L’AMI tutta augura un benvenuto al nuovo Direttivo.
A.M.I. CATANZARO – COSENZA: LE NOMINE DEL NUOVO DIRETTIVO
Si sono conclusi i lavori dell’A.M.I. (Associazione Matrimonialisti Italiani) del distretto Catanzaro-Cosenza, per la nomina del nuovo direttivo, che quest’anno si compone di cinque avvocati di prestigio, tutti con un enorme bagaglio culturale e professionale. L’Avv. Margherita Corriere è stata riconfermata Presidente distrettuale, mentre l’Avv. Marianna Famà – Segretario del Direttivo e l’Avv. Carla Stancati -Tesoriere, nella nuova struttura sono stati nominati anche l‘Avv. Nicola Scavelli e l’Avv, Mafalda Manuela Carino. Il Presidente Margherita Corriere, nell’illustrare le linee programmatiche per il 2022, ha dichiarato: “È fondamentale la creazione di un lavoro di equipe per un “linguaggio comune” tra le varie esperienze professionali.. Da sempre ci occupiamo con professionalità delle persone, dei minori e dei loro diritti fondamentali, cercando di dare un valido contributo alla formazione di quanti intendono tutelarli e, soprattutto, dei praticanti avvocati e dei giovani avvocati”. L’operato dell’A.M.I. da anni è rivolto in particolare sulle problematiche della maternità e della paternità, dei diritti delle persone minorenni, della procreazione assistita, dei matrimoni misti, dell’istruzione scolastica, dei diritti delle persone diversamente abili, delle adozioni e delle problematiche relative alla terza età, anche il prossimo anno proseguirà il lungo cammino con delle campagne mirate contro il bullismo e la violenza di genere, collaborando con le scuole con dei corsi di sensibilizzazione ad hoc per gli studenti. Gli auguri di buon lavoro, sono stati formulati al nuovo direttivo, dal Presidente Nazionale A.M.I. Gian Ettore Gassani e dai vertici nazionali dell’associazione forense, impegnata da 14 anni nel sociale e nella formazione degli operatori del settore giustizia suoi iscritti. Redazione Avv. Margherita Corriere Avv. Marianna Famà Avv. Carla Stancati Avv. Nicola Scavelli Mafalda Manuela Carino
A.M.I. NAPOLI: “MADRE” – EVENTO A FAVORE DELLA FONDAZIONE SANTOBONO PAUSILIPON
L’A.M.I. Napoli in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Lions Club Virgiliano Distretto 108, il prossimo 15 dicembre alle ore 17.30 ha organizzato un evento “Madre”, presso la Basilica dello Spirito Santo di Napoli, in via Toledo 402. La manifestazione è a favore della “Fondazione Santobono Pausilipon” che è impegnata per il miglioramento della vita in ospedale per i piccoli pazienti ed i loro familiari con particolare riferimento alle problematiche sanitarie e a quelle relative ad aspetti sociosanitari e psico-pedagogici. I saluti sono affidati al Presidente A.M.I. Gian Ettore Gassani, al Presidente COA Napoli Antonio Tafuri, dal Direttore Fondazione Santobono Pausilipon, Flavia Matrisciano e dal Consigliere del Comune di Napoli Maria Grazia Vitelli, l’evento è introdotto dal Presidente A.M.I. Napoli Valentina De Giovanni e da Giovanni De Vivo – Presidente Lions Club Napoli Virgiliano. Per partecipare all’evento, che darà diritto a tre crediti formativi, di cui uno in deontologia, per gli avvocati per info; Valentina De Giovanni, al numero tel. 3471264252, oppure Giovanni De Vivo al numero 3391800800 la locandina dell’evento:
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L’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani è l’associazione italiana per la formazione professionale multidisciplinare, sia di base che di aggiornamento professionale più attiva in Italia. Vanta di numerosi soci sostenitori come psicologi, medici psichiatri, mediatori familiari, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali e insegnanti.
Far parte dell’AMI significa contribuire attivamente a questo grande progetto sempre più in crescita ed importanza nazionale.










