ULTIMO INCONTRO DEL CORSO AMI: “PEDOFILIA: PATOLOGIA O CRIMINE?”

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Sabato 4 Giugno 2011 termina il suo iter il corso interregionale pluriaccreditato dell’AMI “La Famiglia: quale Futuro?”


Per il sesto ed ultimo incontro, che ospiterà relatori di calibro nazionale, il dibattito si incentrerà su di un tema di scottante attualità “Pedofilia: patologia o crimine?”.


Interverranno: Vittoriana Abate, giornalista RAI, inviata del programma televisivo condotto da Bruno Vespa “Porta a Porta”, Vincenzo Mastronardi, criminologo e psichiatra di fama nazionale, Massimo Milone, Capo Redattore Centrale RAI, Responsabile Campania e don Luigi Merola, il vulcanico parroco…”provocatore”.


A compimento di quest’importante corso dell’AMI, che ha formato ed aggiornato oltre 500 tra avvocati, medici, psicologi ed assistenti sociali, su temi inerenti il diritto familiare e minorile, non poteva mancare l’attesissima relazione dell’avvocato Gian Ettore Gassani, Presidente Nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.


Dopo le conclusioni, affidate al dottore Gianfranco Izzo, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore, chiuderà i lavori l’avvocato Alba De Felice, familiarista e matrimonialista, Presidente Onorario Distretto AMI Salerno e Presidente della Sezione Territoriale dell’Agro Nocerino Sarnese.


“Gli atti sessuali compiuti ai danni di un bambino -spiega l’Avvocato Errico Santonicola, penalista, Responsabile dell’Evento e Coordinatore dell’Organizzazione-  a prescindere dalla circostanza che ci sia o meno violenza, rappresentano, sempre e comunque, un grave crimine che segnerà, poi, pesantemente l’intera esistenza  della vittima.


Difatti, è ben noto che nei primi anni di vita e durante l’adolescenza, le esperienze si fissano stabilmente nell’ identità dell’individuo, condizionandone, così, tutto il suo futuro, affettivo e sessuale. Va inoltre sottolineato che se l’abuso  verso persone adulte può essere percepito con maggiore o minore indulgenza in base allo specifico ambito culturale, l’abuso di bambini è, invece, universalmente condannato. Tanto, tra l’altro, pone l’abusatore in una condizione di perfetta e totale consapevolezza rispetto all’azione che sta compiendo”.


“Solitamente i pedofili giustificano il loro squallido comportamento trincerandosi dietro la giustificazione che la loro condizione sarebbe una malattia” conclude l’Avvocato Alba De Felice.  “Questo è probabilmente vero, ma soltanto nella misura in cui molti di essi, da bambini, hanno subito le stesse molestie che, poi, infliggono alle loro vittime. Tuttavia, anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad una confusione tra delirio di potere ed eccitazione sessuale molto più intensa di quanto avviene nei violentatori di adulti: difatti, le rare volte in cui il bambino tenta, poi, di sottrarsi alle sevizie, viene, quasi sempre, purtroppo ucciso. E’ doveroso, pertanto, chiedersi se la pedofilia può essere considerata una grave malattia  che va, di conseguenza, come tale, curata o se, invece, essa non sia un efferato crimine da punire, sempre e comunque,  in maniera esemplare”.


A questo inquietante e, purtroppo, sempre più attuale interrogativo si tenterà di dare una risposta sabato 4 giugno nella splendida cornice dell’Auditorium  “S.Alfonso Maria de’ Liguori” in Pagani.


 


Il Responsabile della comunicazione


Maria Paola Iovino

Commenti su ULTIMO INCONTRO DEL CORSO AMI: “PEDOFILIA: PATOLOGIA O CRIMINE?”

  1. Maria

    è stato uno dei pochi convegni a cui ho partecipato dall’alto spessore culturale e giuridico,naturalmente grazie al contributo dato dai vari professionisti che vi hanno partecipato sia del campo giurisdizionale,medico,sociale e psicologico!

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