BAMBINI IMMIGRATI: DURA CRITICA DI AMNESTY INTERNATIONAL ALL’ITALIA

| Inserito da | Categorie: Novità dall'AMI Nazionale

Amnesty International bacchetta pesantemente l’Italia, sulla cura dei bambini stranieri che arrivano clandestinamente lungo le nostre coste.


La grave denuncia arriva dal rapporto dell’importante organizzazione internazionale, sempre molto attenta alla tutela dei diritti umani, illustrato a Roma nei giorni scorsi.


Per Amnesty, l’Italia maltratta i minori immigrati. L’organizzazione e punta il dito, decisamente, su come questi sono trattati. Per l’agenzia non governativa il nostro Paese, in dispregio alle leggi internazionali sui diritti umani e sui rifugiati, detiene i piccoli immigrati, giunti in Italia clandestinamente,  per più giorni e spesso vengono rimpatriati senza alcun motivo.


In particolare Amnesty contesta come i minori non siano detenuti separatamente agli adulti, né ricevono assistenza legale né le dovute informazioni sul diritto di asilo o sulla possibilità di contattare i parenti presenti in Europa.


In luce negativa, tra l’altro, come molti di questi minori abbiano subito perquisizioni e sequestri di oggetti personali, arbitrariamente. In più viene stigmatizzato dal rapporto come in Italia non vi sia una normativa puntuale sul diritto d’asilo.


Da questi aspetti umanitari e di vulnus normativi si è passati alle critiche sullo stato dei CPT. Sono state criticate fortemente le condizioni di vita, definendole inaccettabili, specie per le carenze sanitarie e di ausilio psicologico.


È evidente che in Italia, sotto questo aspetto, c’è ancora molto da fare.


Nel contempo, proprio in tema di tutela dei minori, va ricordato che il 4 giugno a Bruxelles, anche con la partecipazione dell’Italia, sarà inaugurato il Forum Europeo dei diritti dei bambini. Sarà un momento essenziale per rivendicare la centralità della tutela dei fanciulli nella politica europea. Ampio dibattito contro gli abusi e la povertà dei minori, per offrire loro pari opportunità in qualsiasi contesto sociale vivano o dal quale provengano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.