AFFETTIVITA’ E GENITORILITA’ NEI LUOGHI DI RECLUSIONE

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Si è tenuto ieri pomeriggio, 15 febbraio 2019, presso la prestigiosa Aula Parrilli dello storico Palazzo di Giustizia di Salerno il Convegno dal titolo “ Affettività e genitorialità nei luoghi di reclusione”.

Il Convegno – organizzato dall’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, Sezione di Salerno) – è stato patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, che ha riconosciuto ed accreditato crediti formativi per i professionisti forensi che vi hanno partecipato.

 

Il tema del Convegno, seppur di estrema delicatezza e attualità, è molto poco dibattuto nonostante coinvolga un gran numero di famiglie.

Basti pensare che circa 100.000 bambini ogni anno in Italia si trovano nella condizione di avere un genitore o entrambi i genitori in carcere.

Chi è certamente più danneggiato sono senz’altro i figli minori del detenuto, sia quelli che vivono all’esterno del carcere e che hanno la necessità di mantenere un legame con il genitore, sia quei bambini che fino ai tre anni di età (in alcuni casi fino ai 6 anni) posso vivere all’interno dell’Istituto penitenziario insieme alle proprie madri detenute.

In Italia il diritto di questi bambini alla continuità del proprio legame affettivo con il genitore detenuto e al contempo alla genitorialità, è riconosciuto formalmente dalla Carta dei Figli dei genitori detenuti, innovata da ultimo nel novembre 2018.

Si è discusso, tra le altre cose, fra interventi interessanti da un punti di vista giurico e particolarmente toccanti da quello emozionale, dell’adeguatezza degli Istituti penitenziari ad applicare i principi posti alla base del detto protocollo di intesa, anche grazie all’intervento del Direttore, di prossima insediatura, dell’Istituto Penitenziario della Casa Circondariale di Salerno, dott.ssa Rita Romano, che ha offerto una panoramica dato il suo osservatorio privilegiato in proposito, in particolare della sua esperienza quale Direttore della Casa di Reclusione di Eboli .

Sono seguite le relazioni dell’avv. Valentina de Giovanni, dell’avv. Clara Altieri, della dott.ssa Valentina Chiosi, del dott. Piero Avallone, dell’avv. Laura Fasulo, della dott.ssa Franca Bottiglieri e dell’avv. Alba De Felice.

I saluti tenuti dal dott. Giovanni Pentagallo, Presidente del Tribulale, dall’avv. Americo Montera, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, e dall’avv. Michele Sarno, già Preseidente della Camera Penale, nonché una breve introduzione a cura dell’avv. Marianna Grimaldi. Il tutto moderato dall’avv. Claudio Sansò. Presidente della Sezione Salernitana dell’AMI.

Commenti su AFFETTIVITA’ E GENITORILITA’ NEI LUOGHI DI RECLUSIONE

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