Napoli, 02 FEB – “Il fenomeno della violenza intrafamiliare, in particolare all’interno di relazioni familiari anche di fatto, costituisce la più grande piaga sociale del Paese. Nelle ultime ore si sono consumati due delitti orrendi. Il primo a Pozzuoli, dove un uomo ha dato fuoco alla compagna incinta, che è in prognosi riservata per le gravi ferite riportate. Il secondo in Sicilia, in cui sarebbe indagato un uomo ma le circostanze sono ancora da verificare. La violenza contro le donne è un fenomeno quotidiano che si tocca con mano, soprattutto nelle vicende che riguardano separazioni e divorzi: secondo le stime del Centro Studi AMI, 4 donne su 10 che si rivolgono al tribunale per la separazione o per il divorzio sono state vittime di violenze da parte del marito o del compagno”. Così in una nota Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani (AMI), commenta la vicenda della donna incinta bruciata viva dal compagno, a Pozzuoli. “Le violenze più diffuse sono quelle fisiche e psicologiche ( mobbing familiare), ma non mancano anche quelle sessuali ed economiche. Molti mariti in particolare utilizzano il potere economico per sottomettere le mogli – aggiunge Gassani – Tra le cause scatenanti queste tragedie, che sono trasversali in tutta Italia, c’è l’incapacità dell’uomo di accettare la decisione della donna di porre fine ad una relazione, nonché la mancata accettazione dell’emancipazione femminile e dei suoi rapporti sociali. Anche la contesa per i figli è motivo di violenza. Esiste una spettacolarizzazione della violenza nei confronti delle donne, una sorta di punizione pubblica, quasi a voler rivendicare una superiorità maschile e il relativo predominio sul mondo femminile. Non è la prima volta che un uomo cerca di bruciare viva la propria compagna o moglie. E il fenomeno riguarda anche giovani e adolescenti: in Calabria , qualche anno fa, un minorenne diede fuoco alla fidanzata. Occorre prevenire queste violenze attraverso un cambiamento di rotta culturale del nostro Paese. Inoltre quando la coppia scoppia e si arriva in tribunale occorre prevedere immediatamente un percorso di mediazione familiare obbligatorio e accertamenti peritali di tipo psicologico”, conclude Gassani.
MADRE USTIONATA, GASSANI: “MATTANZA CONTRO DONNE CONTINUA INESORABILE”
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