4 sorelle contese, a Brisbane fino agosto

| Inserito da | Categorie: Novità dall'AMI Nazionale

Continua disputa affidamento padre Firenze e madre australiana


 


Resteranno in Australia almeno fino ad agosto le quattro sorelle contese in una lunga disputa di affidamento internazionale, fra la madre australiana e il marito italiano. Il Tribunale di Famiglia di Brisbane aveva ordinato che le ragazze, di età fra 9 e 14 anni, ripartissero col padre il 15 maggio al più tardi, avendo stabilito che la madre non aveva ricevuto un valido consenso dell’ex marito quando era partita ‘in vacanza’ dall’Italia con le figlie nel 2010, in violazione della Convenzione dell’Aia contro il sequestro di minori. La donna, Laura Garrett di 32 anni, non vuole tornare in Italia con le figlie, sostenendo che l’ex marito è violento e mentalmente instabile. E in violazione dell’ordine aveva tenuto nascoste le figlie presso la loro bisnonna, finché la polizia le ha ritrovate martedì scorso e affidate ai servizi sociali. La madre ha quindi fatto ricorso all’Alta Corte, affermando che le figlie vogliono restare con lei e che non hanno ricevuto adeguata rappresentanza legale. Oggi la giudice dell’Alta Corte Susan Kiefel ha stabilito che la causa sia udita in seduta plenaria in agosto. Il padre delle ragazze, Tommaso Vincenti di 35 anni di Pontassieve (Firenze), venuto a Brisbane per prendere in consegna le figlie, ha detto aver approvato la loro partenza con la madre credendo che andassero solo per una vacanza di un mese. Ieri, con un comunicato diffuso dal suo avvocato, ha espresso preoccupazione per il modo in cui in media australiani hanno riportato il caso. Vincenti descrive come abbia atteso a lungo di poter riabbracciare le figlie, aggiungendo che non si sarebbe mai aspettato che la difficile situazione fosse ulteriormente complicata da quelle che ha definito “molte distorsioni e falsità” state pubblicate contro di lui nei media, diffuse dalla ex moglie “per guadagnare punti nella disputa legale”. Tutto questo gli ha causato un dolore che non augurerebbe a nessun genitore, aggiunge.


www.ansa.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *