La Suprema Corte (sez. I Civile, sentenza n. 8100/2015) ha sancito che la possibilità dei nonni di stare con i nipoti è una facoltà che va contemperata sempre con il supremo interesse dei minori a non subire alcun pregiudizio.

Nel caso di specie il Tribunale per i minorenni aveva revocato le disposizioni di un precedente decreto con il quale prevedeva un graduale avvicinamento tra il nipote ed i nonni (confermato in appello) in quanto veniva riscontrato un categorico rifiuto del nipote al ripristino del rapporto con i nonni, motivandolo con il fatto che non voleva avere conflitti con i genitori, vista la forte acredine tra i suoi genitori ed i nonni.

Il giudice deve tenere conto dell’interesse prevalente del minore evitando che egli possa trovarsi al centro di un conflitto familiare con pregiudizio del suo diritto ad una crescita serena ed equilibrata.

La Cassazione ritiene pertanto che il provvedimento impugnato persegua la finalità di tutelare il minore evitando un ambiente familiare conflittuale che determini una condizione ansiogena ben lontana dalle sue esigenze di serenità nella crescita.

Avv. Claudio Sansò

Presidente AMI Salerno – Coordinatore Nazionale AMI

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