Matrimoni, boom di richieste di annullamento, Tribunale ecclesiastico

27/02/2014 19:41

Matrimoni, boom di richieste di annullamento, Tribunale ecclesiastico

Una mole imponente di lavoro, dovuta in gran parte all'aumento degli ultimi anni delle richieste di annullamento di matrimonio, che allunga i tempi per arrivare al verdetto finale, anche a causa della carenza di personale.

Questo il quadro descritto dal vicario giudiziale Erasmo Napolitano nella relazione che inaugura l'anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico, competente in primo grado per Napoli e Caserta e in appello per le altre province campane e per tutte le regioni del Sud esclusa la Puglia.

Sono 221 le pratiche di primo grado presentate nel 2013, in linea con il dato del 2012 (circa 200), ma in netta crescita rispetto al recente passato, visto che negli anni '90 si attestava intorno ai 50 casi.

L'86% dei casi (pari a 190) hanno ricevuto una risposta affermativa, il 6% negativa e per l'8% è scattata l'archiviazione. Per quanto riguarda l'appello, che scatta automaticamente in questo ambito, le richieste trattate nel 2013 sono state 518, un valore quintuplicato rispetto alle 100 del 1990. Per l'89% (459) è stato confermato il giudizio di primo grado e sono state ratificate, l'8% rinviate all'esame ordinario e il 3% archiviate. Il trend in crescita degli ultimi anni ha causato un aumento delle cause pendenti, che al 31 dicembre scorso sono state 514 per il primo grado e 80 per l'appello. 

"Le lungaggini sono dovute all'oculatezza nella fase istruttoria - spiega Napolitano - ma soprattutto alla carenza di personale. Secondo le norme i giudici devono essere sacerdoti ed è permesso un solo giudice laico per ogni tribunale. Se ce ne fossero di più avremmo tempi molto ridotti". 

La norma prevede che le pratiche di primo grado siano evase entro un anno, mentre a Napoli la media è di 30 mesi, contro i 18 del 2001. In appello, invece, l'iter si conclude entro 4-5 mesi, a fronte del limite di sei. "Ci occupiamo principalmente di richieste di nullità del matrimonio - chiarisce Napolitano - anche se, su disposizione dei vescovi, stiamo acquistando competenze su processi di natura penale a carico di alcuni sacerdoti accusati di abusi sui minori". Tra le cause di annullamento, in Campania al primo posto c'è l'indissolubilita,

 

 mentre in appello prevale l'incapacità di natura psichica. Il costo di una causa si aggira intorno ai 3mila euro, ma le persone con un reddito basso pagano 525 euro, ovvero il costo del disbrigo delle pratiche, perchè gli avvocati vengono messi a disposizione dal tribunale.

Condividi questo articolo

Prossimo evento
12/11/2026
Insidie del digitale e deontologia delle relazioni Profili di responsabilità e strategie preventive

Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, Firenze, FI, Italia

Gratuito
Promozioni
Dal catalogo
Riflessioni
Conosci l'AMI
Entra nella Scuola di specializzazione in diritto delle relazioni familiari

Iscriviti alla Newsletter AMI e ricevi aggiornamenti su eventi, iniziative e novità dell’AMI.


Compila il modulo per iscriverti e non perdere le prossime comunicazioni riservate agli iscritti.

Potrebbero piacerti anche questi


Nel Meridione coppie più litigiose, il 40% dei divorzi non è consensuale.

28/10/2026 19:00

Niente divorzio fai da te, a Napoli ci si rivolge all’avvocato. È quanto emerge dal sedicesimo congresso nazionale dell’Ami, l’associazione degli...
L'avvocata de Giovanni: «Oggi figli opportunisti. Nel 30% delle separazioni vogliono stare col papà»

28/10/2026 19:00

«Siamo di fronte a un cambiamento epocale nella famiglia, e l’ago della bilancia lo fanno i figli, che scelgono sempre più frequentemente di stare...
Figlio maggiorenne: l'onere della prova del mantenimento grava sul figlio. Un'interessante sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la n. 2966/2026.

27/10/2026 11:00

Leggi la sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Civile - Sentenza del |16 settembre 2026 - n. 2966. Clicca qui