La Corte di Cassazione –  sez. I Civile – con sentenza 4 maggio – 9 giugno 2015, n. 11894 (Presidente Forte – Relatore Lamorgese) ha stabilito che le spese straordinarie non possono essere inserite nell’assegno per il mantenimento dei figli, elencandola come somma a forfait.

Ha precisato la Corte come il contributo al mantenimento per i figli serva a coprire esclusivamente la gestione ordinaria, mentre le esigenze extra ordinem vanno pagate di volta in volta e se necessarie

Prevedere un importo onnicomprensivo anche delle spese  straordinarie non è possibile poichè le stesse, per loro natura, sono eccezionali e imprevedibili anche nell’ammontare. “Le spese straordinarie sono quelle che, per la loro rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità, esulano dall’ordinario regime di vita dei figli. Perciò, la loro inclusione in via forfettaria nell’ammontare dell’assegno, posto a carico di uno dei genitori, può essere in contrasto con i principi di proporzionalità e di adeguatezza del mantenimento, nonché recare pregiudizio ai figli”.

Avv. Claudio Sansò

Presidente AMI SALERNO – Coordinatore Nazionale AMI

 

 

 

Una risposta a Le spese straordinarie non possono stabilirsi a forfait

  • Salvatore Maccarrone scrive:

    Condivido e lo ritengo giusto. Ciò può accadere solo quando un genitore non vuole saperne del figlio o non vuole prendersene cura. Quando invece il genitore vuole essere presente allora si evita che l’altro genitore possa escluderlo al figlio. Cosa che le donne spessissimo fanno stante l’incuria e l’inerzia della magistratura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i prossimi articoli dell'AMI
Inserisci la tua email:

Poi, inserisci il codice di verifica e completa l'iscrizione. Ricordati di cliccare anche sul link di conferma che riceverai nella tua email.


Commenti agli articoli

No Banner to display

AMI TV

Iscriviti alla newsletter dell'AMI

Ricevi nella tua casella di posta elettronica tutte le novità dell'AMI.
Rispondi al sondaggio