“Da circa due decenni le feste natalizie non sono certo una festa per i tantissimi figli di genitori separati e divorziati”. Così l’Avv. Gian Ettore Gassani, Presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, a margine del 25 dicembre.


 


“Negli ultimi dieci anni circa 1 milione e mezzo  di ragazzi sono stati coinvolti nelle separazioni e divorzi dei propri genitori, secondo una media di 150.000 all’anno”, continua il matrimonialista. E precisa: “Si tratta di dati statistici molto preoccupanti, che di fatto trasformano un momento di festa in un’ occasione triste e angosciante per molti bambini e adolescenti. Il 24 dicembre di ogni anno segna l’inizio di uno sparpagliarsi di minori presso le case delle madri o dei padri separati, per trascorrere le vacanze secondo il principio di alternanza per cui da uno dei genitori si scartano i regali di Natale e dall’altro si trascorre il Capodanno”.


 


“Il nostro diritto di famiglia – spiega l’avv. Gassani – sancisce che durante le feste comandate i figli dei genitori separati/divorziati debbano stare un anno con un genitore e quello successivo con l’altro, secondo calendari rigidi e preconfezionati”.


 


Ma sono i numeri, come sempre, a fornire la percezione concreta della situazione: “Il fenomeno – afferma Gassani –  è ancora più accentuato nelle famiglie cd. allargate (circa 775.000 in Italia), con la conseguenza che molti figli, specie se infanti, all’improvviso smettono di credere in Babbo Natale, atteso che ricevono i regali natalizi di uno dei genitori a distanza di giorni o settimane dalla mezzanotte del 24 dicembre”. E rimanda  poi ad un capitolo ancora più doloroso: “Per non parlare dei circa 30.000 bambini affidati alle case famiglia, che vivranno senza i genitori un  momento così intimo e significativo come il Natale”.


 


Il Presidente dell’AMI fa un’amara osservazione: “E’ proprio il Natale che sottolinea le conseguenze della disgregazione famigliare del nostro Paese, sia per i figli legittimi che per quelli naturali. Non è un caso che nel periodo dal 24 al 31 dicembre si registra un aumento del 30% delle denunce penali presentate da quei genitori che non sono riusciti, nonostante il provvedimento del Tribunale, a stare con i figli a causa del comportamento scorretto ed alienante dell’altro”.


 


“Non bisogna assolutamente dimenticare – ricorda Gassani – i padri separati, del tutto impoveriti dalla propria separazione (sono circa 900.000), che non sono in grado di ospitare i figli nel periodo natalizio e a Capodanno”.


 


E conclude: “La migliore soluzione sarebbe  quella di prevedere che i figli trascorrano il giorno di Natale, per alcune ore se possibile, con entrambi i genitori”.

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