Diritto di famiglia, Napoli capitale: decisivo il ruolo dell'Associazione avvocati matrimonialisti (dal Mattino di Napoli)

26/10/2026 16:30

Diritto di famiglia, Napoli capitale: decisivo il ruolo dell'Associazione avvocati matrimonialisti (dal Mattino di Napoli)

Si è chiuso all'Hotel Royal Continental il XVI Congresso Nazionale Ami (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle Persone, dei Minorenni e della Famiglia) dal titolo “Famiglia: il grande cambiamento. Giustizia e società”. Una due giorni (che si è tenuta tra il 23 e il 24 ottobre), organizzata da Valentina De Giovanni, che ha trasformato Napoli nella capitale del diritto di famiglia. Un evento pienamente riuscito, nonostante la giornata turbolenta vissuta dalla città per l'emergenza carburanti, grazie alla partecipazione di oltre trecento professionisti tra avvocati, magistrati, docenti universitari, psicologi e assistenti sociali.

Diversi i temi al centro del confronto istituzionale che si è aperto con i saluti di Francesco Greco, Gabriella Maria Casella, Michele di Bari, Gaetano Manfredi e dal presidente dell'AMI, l'avvocato Gian Ettore Gassani.

Al centro del Congresso gli ultimi dati ISTAT (relativi al 2024), secondo cui in Italia si sono registrate 75.014 separazioni, in calo del 9% rispetto alle 82.392 del 2023, e 77.364 divorzi, in flessione del 3,1% rispetto ai 79.875 del 2023. Rispetto al picco storico del 2016, anno del boom del divorzio breve con 99.071 divorzi, il calo è del 21,9%. Il tasso di divorzio è di 1,3 per 1.000 abitanti, inferiore alla media UE di 1,6. Nel 2024 sono stati celebrati 173.272 matrimoni, in calo del 5,9%, con una prevalenza del rito civile pari al 61,3%.

Il dato più significativo riguarda la gestione della crisi: circa 3 separazioni su 4 e il 72,6% dei divorzi si concludono in modo consensuale, ma il 45% dei divorzi resta di tipo giudiziale, con tempi medi compresi tra i 12 e i 36 mesi. Cresce la via extragiudiziale: il 18,8% delle separazioni e il 24,5% dei divorzi vengono definiti con accordo diretto in Comune davanti all'Ufficiale di Stato Civile e tramite negoziazione assistita dagli avvocati. Per la negoziazione assistita il Lazio guida la classifica nazionale con il 22,8%, seguito da Campania e Sicilia.

Si conferma il fenomeno del silver divorce: l'età media alla separazione è di oltre 50 anni per gli uomini e 47 per le donne, al divorzio di 52 anni per lui e 49 per lei, con un incremento di circa 9 anni rispetto a inizio anni Duemila. Le rotture tra over 65 sono quasi triplicate.

Sul piano territoriale, i tassi più elevati si registrano in Liguria e Sicilia con 1,5 per mille, il più basso a Bolzano con 1,0 per mille, mentre la via giudiziale resta più diffusa nel Mezzogiorno con il 36,8% e punte oltre il 43% in Calabria.

Ma non solo numeri. Diversi gli spunti emersi dal dibattito, anche grazie all'intervento di esponenti delle istituzioni e del mondo giuridico.

Ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi: "Il tema della famiglia significa tanto in questa fase storica. Stiamo attraversando un periodo di grande trasformazione della società, del modello economico e delle relazioni interpersonali, con i nuovi media che incidono soprattutto sui minori. Devianza giovanile, dispersione scolastica, violenza di coppia sono all'ordine del giorno e impattano sull'amministrazione di una comunità di un milione di abitanti. Tanti fenomeni che fatichiamo a interpretare derivano da dinamiche familiari. Dobbiamo togliere questi temi dall'agone politico, avere capacità di comprensione e tempestività. Al centro deve esserci sempre la tutela della persona, soprattutto quella fragile. Non è più un tema giuridico da affrontare dentro i tribunali, ma da affrontare nella società".

Sulle traiettorie giuridiche legate al mondo della famiglia, non poteva mancare la voce del prefetto di Napoli Michele di Bari: "Il titolo che avete scelto è significativo: Avvocati matrimonialisti per la tutela delle persone, non del matrimonio. La persona inizia ad avere una sua soggettività. Voi maneggiate una materia esplosiva, con problematiche spesso inestricabili. La famiglia è lo specchio della società e oggi questo pilastro avverte crepe. Quando registriamo l'abbassamento dell'età di ciò che accade nelle piazze, con dodicenni e tredicenni protagonisti, il vostro ruolo cambia pelle. Servizio, etica e responsabilità devono essere i pilastri della vostra azione quotidiana".

Il Presidente Nazionale AMI, l'avvocato Gian Ettore Gassani, chiarisce il suo punto di vista: "Ringrazio Valentina De Giovanni che ha organizzato un congresso straordinario. Abbiamo fatto una scommessa: portare il congresso fuori da Roma, a Napoli. E Napoli ha risposto alla grande. Oggi parliamo di famiglie più che di famiglia, di relazioni familiari con tutte le questioni aperte sul piano culturale e giuridico. L'AMI è una cucina di idee e la presenza massiccia dei magistrati è un segnale importante di confronto. Siamo cugini di studi, la toga è una. Da anni come associazione ci stiamo battendo per i diritti civili. La nostra scuola non parlava soltanto di assegni di mantenimento e case coniugali da assegnare, parlava soprattutto di questi temi".

Ma non è tutto. è ancora il leader nazionale Ami ad aggiungere: "Non dimenticate che noi siamo stati i primi a scendere in piazza per le unioni civili, e ne abbiamo passate di tutti i colori. Poi ci siamo permessi di andare anche alla Corte Costituzionale per discutere del fine vita, con tutte le conseguenze del caso, perché la nostra associazione ha avuto sempre il coraggio di sostenere cose che potevano essere molto pericolose, soprattutto a Roma. Abbiamo portato ai nostri congressi Mina Welby e Marco Cappato. Per tre volte abbiamo fatto congressi nazionali per parlare del fine vita e dello sconcio del turismo procreativo a Barcellona e del turismo della morte in Svizzera. Noi italiani, che siamo stati la culla del diritto, abbiamo avuto bisogno di espatriare per tutelare i nostri diritti. Purtroppo in Europa siamo il fanalino di coda. Pensate che abbiamo introdotto il divorzio con 150 anni di ritardo rispetto alla Francia e siamo stati gli ultimi ad aver istituito l'affidamento condiviso con la legge 54 del 2006, ad aver riconosciuto le unioni civili dove siamo stati preceduti addirittura dalla Grecia. Il nostro è un Paese difficilissimo ma noi dell'AMI siamo l'associazione dei diritti delle persone, non soltanto del diritto di famiglia".

SCUOLA BIENNALE DI ALTA FORMAZIONE DEL DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI TARGATA AMI

Nel corso del Congresso è stata presentata la Scuola Biennale di Alta Formazione in Diritto delle Relazioni Familiari, conforme al D.M. 163/2020 e alla normativa sulla specializzazione forense, in convenzione con il Consiglio Nazionale Forense e con le Università di Bologna, Palermo e Suor Orsola Benincasa di Napoli. Un percorso di 275 ore, di cui almeno 200 frontali, con cliniche legali, simulazioni operative e moduli interdisciplinari di psicologia, mediazione e finanza della famiglia. Sedi a Roma, Bologna, Palermo e Napoli collegate in videoconferenza. Bando aperto, iscrizioni entro il 15 gennaio 2027.

Tocca al direttore della Scuola, avvocato Gianni Baldini: "La scommessa di AMI si concentra su due assi portanti: l'architettura della struttura didattica e il positioning strategico. Costruire un percorso di due anni secondo il D.M. 163/2020 richiede rigore metodologico che superi la mera teoria, integrando cliniche legali, simulazioni operative e moduli interdisciplinari. Dobbiamo comunicare al mercato che questa Scuola non rilascia semplici crediti, ma seleziona e forgia l'élite dei gestori della crisi familiare. Creare una Scuola biennale non significa erogare semplice formazione o collezionare crediti formativi: è un vero e proprio cambio di paradigma culturale e professionale. Superiamo definitivamente la logica dei corsi frammentati e dell'aggiornamento mordi e fuggi per guidare il professionista dalla figura del litigante tradizionale a quella di un gestore della crisi. Non stiamo costruendo una semplice classe, ma una vera community destinata a diventare laboratorio d'idee e punto di riferimento per le prassi giurisprudenziali. Oggi il cittadino che affronta una fase di profonda vulnerabilità non cerca un avvocato generico, ma uno specialista autorevole e preparato".

Il programma, moderato da Valentina de Giovanni, Micaela Bruno, Anna Galioto, Maria Furfaro e Anna Bellantoni, si è concluso con il Family Talk con Gian Ettore Gassani, Maurizio de Giovanni, Francesco Genovese, Annamaria Colao, Gemma Tuccillo e Raffaele Sibilio.

Presenti le associazioni AIAF, ONDIF, CAMMINO e UNCM e i Presidenti degli Ordini dei Giornalisti, degli Psicologi e degli Assistenti Sociali della Campania

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