“La sentenza della Suprema Corte di Cassazione, che ha sancito il principio secondo cui per il cambio di sesso non serve nemmeno un intervento chirurgico sui genitali, non ha precedenti e sicuramente lascia stupefatti e divide le coscienze degli Italiani e degli addetti ai lavori che si occupano di diritto di famiglia e delle persone” così esordisce l’avv. Gian Ettore Gassani, Presidente Nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.

 

“Sono curioso di leggere le motivazioni della sentenza prima di esprimere un giudizio definitivo, ma è indubbio che tale provvedimento provochi sconcerto perché può fungere da apripista ad una serie di ricorsi per cambiare sesso soltanto per motivi di carattere psicologico. Nel nostro Paese da un lato sussistono leggi che comprimono i diritti delle coppie dello stesso sesso e dall’altro si coniano principi francamente poco condivisibili, sia sul piano giuridico che sociale” aggiunge il Presidente dell’AMI.

“Da oggi in poi attraverso perizie basterà sentirsi dell’altro sesso dal punto di vista psicologico per cambiarlo dal punto di vista anagrafico. Tale sentenza va comunque rispettata, non risolve i gravi problemi di omofobia  del nostro Paese, ma rischia di creare soltanto confusione ed incertezza in un Paese dove ancora tanti diritti sono calpestati”.

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