Viterbo – Sposo arrestato insieme ai ‘compari’ e fedi sequestrate. Questo il singolare epilogo di un matrimonio che stava per essere celebrato a Sutri, in provincia di Viterbo,  tra una donna di 35 anni, del posto, e un giovane marocchino. Lo sposalizio è stato interrotto dai Carabinieri della locale compagnia che hanno scoperto che si trattava di un matrimonio ‘combinato’: all’uomo, infatti stava  per scadere il permesso di soggiorno e attraverso lo scambio di fedi sperava di ottenere la cittadinanza italiana. Il promesso, e non mantenuto, sposo e’ stato arrestato insieme ai suoi due ‘compari’: un pregiudicato italiano di 45 anni e un magrebino di 32, entrambi residenti a Sutri.

A combinare il matrimonio, secondo quanto emerso dalle indagini, erano stati proprio i due ‘compari’, che erano riusciti a strappare il ‘si’ alla donna, con problemi psichici, esercitando su su di lei continue pressioni e promettendole una ‘dote’ di 500 euro. Sono accusati, come lo sposo mancato, di circonvenzione d’incapace.

I militari, in abiti civili, hanno fatto irruzione nella sala consiliare del comune mentre il sindaco di Sutri stava per iniziare a celebrare il matrimonio civile. Hanno ammanettato il marocchino e i suoi due testimoni. La donna, accompagnata da un’assistente sociale del comune, e’ stata portata in una stanza attigua dove, tra le lacrime, ha raccontato ai carabinieri tutti i dettagli della vicenda. I militari hanno sequestrato anche le fedi nuziali.

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