IN ITALIA MATRIMONI PASSATI DA 500MILA DEGLI ANNI’70 AI 190MILA DEL 2014

 

“L’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani saluta con favore  la regolamentazione delle Unioni civili e delle convivenze. Il nostro Paese è profondamente cambiato, così come il comune sentire degli italiani e il concetto di famiglia. Non esiste solo il matrimonio tradizionale, ma ci sono altre forme di famiglia che meritano tutela giuridica e riconoscimento sociale. Alle sterili polemiche  di chi ha provato ad ostacolare le Unioni civili si risponde che i dati statistici ufficiali parlano di un’Italia che si sposa sempre di meno: dai 500mila matrimoni del 1970 si è passati ai 190mila del 2014. Questo la dice lunga sul cambiamento profondo degli italiani e su ciò che eventualmente va contemplato in termini di politiche sociali per incentivare un istituto come quello del matrimonio, oggi in lento declino. Resta il dato che le Unioni civili siano per tanti versi una sovrapposizione all’istituto del matrimonio: il legislatore ha ‘giocato’ sui termini più che sulla sostanza. Al di là di ciò, l’Italia si deve culturalmente preparare a una riforma giuridica e sociale senza precedenti”.  Così in una nota Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.

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