Nuove regole Ue faciliteranno i divorzi cross-border, ossia quelli di coppie composte da cittadini di due diverse nazionalità dell’Unione europea oppure che hanno la stessa nazionalità ma vivono in un altro Paese. La proposta avanzata dalla Commissione europea permette ai coniugi di scegliere la legge nazionale applicabile al divorzio purché uno dei due abbia un collegamento con quel Paese. Una coppia lituano-svedese che vive in Italia, per esempio, potrà chiedere alle autorità italiane che sia applicata la legge lituana o svedese.
L’obiettivo, ha spiegato la commissaria Ue per la Giustizia e i diritti fondamentali Viviane Reding, è soprattutto quello di ridurre i disagi per i figli e di tutelare il coniuge più debole. Basti pensare che ogni anno nell’Ue si celebrano circa 300mila matrimoni transnazionali.
Grazie alle nuove regole il coniuge più debole sarà più tutelato. Oggi quello che può permettersi spese di viaggio e di giudizio può ricorrere al tribunale di un altro Paese in modo da utilizzare una legge che meglio tuteli i suoi interessi. Le nuove norme impediranno invece questo tipo di «shopping giudiziario» e tuteleranno la parte debole.


Il giornale.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i prossimi articoli dell'AMI
Inserisci la tua email:

Poi, inserisci il codice di verifica e completa l'iscrizione. Ricordati di cliccare anche sul link di conferma che riceverai nella tua email.


Commenti agli articoli

No Banner to display

  •  marco
    "Al tribunale penale alla magistratura superiore che valutera il caso... "
    Leggi tutto...
  •  yulia
    "mio figlio prende la sua bimba ogni fine settimana ,purtoppo... "
    Leggi tutto...
  • Dopo »


Congresso AMI 2017

Congresso AMI 2017

Vi dichiaro divorziati

Gian Ettore Gassani Presidente Nazionale AMI

AMI riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense - Leggi il provvedimento del CNF
Iscriviti alla newsletter dell'AMI
Ricevi nella tua casella di posta elettronica tutte le novità dell'AMI.
Rispondi al sondaggio