“In occasione della Giornata nazionale per l’Infanzia, l’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani intende rivolgere un pensiero alle molteplici problematiche che riguardano l’infanzia e l’adolescenza nel nostro Paese”, così il Presidente nazionale Gian Ettore Gassani.

 

 “Oggi – spiega il matrimonialista – ricorre il 24° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991, che ha rappresentato una rivoluzione culturale per tutto il mondo. Ad oggi è opportuno chiedersi se il nostro Paese ne attua i principi a tutela della minore età.

 

E continua: “Purtroppo, stando alle cronache e ai riscontri statistici, in Italia a vedere compressi i propri diritti sono non solo i bambini stranieri ma anche molti bambini italiani:

 

Figli contesi

Nel nostro Paese, nonostante il varo della legge n. 54/2006 sull’affidamento condiviso , i figli restano un vero e proprio bottino di guerra e l’arma di vendetta da utilizzare contro l’altro coniuge. Ogni anno circa 30.000 minorenni sono oggetto di procedure di separazione e divorzio altamente conflittuali, al punto da registrare talvolta suicidi di bambini disperati perché messi al centro di gravi contese coniugali. Le attuali leggi e l’attuale sistema giuridico-giudiziario non riescono, nonostante gli sforzi, a cambiare questa situazione. Urge un riassetto del diritto di famiglia, con la previsione della specializzazione degli addetti ai lavori e l’introduzione di nuove figure, come i mediatori familiari, in grado di prevenire pericolosi focolai di conflitti.

 

I minorenni e la droga

Aumentano i casi di minori tossicodipendenti. Manca un’adeguata prevenzione sullo spaccio della droga, specie davanti alle scuole, e manca una politica di informazione e formazione delle coscienze sugli effetti nefasti che anche le droghe leggere producono. La malavita organizzata del nostro Paese si alimenta soprattutto dello spaccio di droga ai minorenni. Urge un immediato controllo di tutto il territorio per impedire l’inarrestabile proliferare di tale fenomeno.

 

 

 

I minorenni e la sessualità precoce

Le ultime tristi notizie di cronaca dimostrano come molti adolescenti vivano in modo sbagliato la loro sessualità. Sono in aumento gli aborti delle minorenni e le malattie veneree. Nel nostro Paese manca un organico programma di educazione sessuale nelle scuole e ciò rappresenta l’ennesimo ritardo dell’Italia rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea.

 

I minori e Internet

Il fenomeno della pedofilia e pedopornografia sta assumendo proporzioni gigantesche. Sono migliaia i fascicoli di indagine avviati dalla magistratura contro  pedofili scoperti sul fatto. E’ necessario fare nomi e cognomi di quanti sono stati condannati per pedofilia, spesso recidivi. Gli eccessi garantisti in favore dei pedofili non sono più ammissibili, atteso che per reati meno gravi molti cittadini possono trovare in prima pagina la loro faccia e la loro storia. Urge contemplare forme di responsabilità penale nei confronti di quei genitori che, disinteressandosi per anni dei propri figli, omettono di controllarne i contatti nella rete Internet, così impedendo di prevenire gravi episodi di pedofilia”.

 

Infine: “Da questo quadro emerge che il sistema Italia deve investire di più nelle Politiche familiari e dell’Infanzia e Adolescenza. Occorre riqualificare la Scuola, i mass-media, la qualità dei programmi televisivi e soprattutto la qualità dell’essere genitori, perché molto spesso dietro i disagi dei minori si nascondono problematiche familiari del tutto trasversali e a tutti i livelli”. 

Una risposta a Troppe volte negati i diritti dei minori dettati dalla Convenzione dell’ONU

  • salvatore scrive:

    Penso che non servono più chiacchere e che ormai sia chiaro a tutti il volume di speculazione che avvolge ed a interesse a tali accadimenti. Non solo la legge, ma la superficialità, la intempestività e la malafede dei magistrati rendono l’affido condiviso un inferno per il minore e per il genitore non collocatario. I professionisti in tal settore si mettono sotto i piedi i diritti del minore contrabbandandolo per l’interesse di questo eludendo la legge con professionalità e finezza. Solo chi ha soldi o le palle per non accettare una tale condizione riesce a ribellarsi. Chi paga ciò che il minore ed il genitore perdono anche in termini affettivi dai soprusi perpetrati impunemente dalla madre come sostenuta dai magistrati? Il problema è attuale e non può più aspettare, non chiamate delinquenti le persone da sempre per bene indotti a diventare delinquenti magari poi accusandolo di non voler bene il figlio tolto che di fatto costituisce alibi ed ostaggio dei veri colpevoli. Dite alla Cassazione di dettare precise e minute regole su come, dove e quando avere un figlio, su come educarlo, e quant’altro serve per essere un buon genitore e comunque per non essere genitore di serie b per fatto naturale. VERGOGNA. QUESTA GENTE SI PERMETTE DI ENTRARE SENZA AVERGLIELO CHIESTO NESSUNO IN FATTI COSI’ NATURALI ED INTIMI E CON TALE AUTORITA, DIO IN TERRA, DA SUSCITARE RIBREZZO.

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