Il tribunale di Nuoro, con la sentenza n. 424/2018, sulla scia della recente pronuncia delle Sezioni Unite n. 18287/2018, ha riconosciuto in favore della ex moglie, ultracinquantenne, un assegno divorzile di 800 euro mensili.

Tale pronunciamento trova la sua ragione sul presupposto che la donna, lavoratrice, si è dedicata alla famiglia per 30 anni, durante i quali ha cresciuto tre figli. Altresì hanno ritenuto i giudici nuoresi che la signora è impossibilitata a trovare un impiego più retribuito di quello attuale e per il fatto che aveva perso la casa (di proprietà dell’ex consorte), per cui ha diritto a un aiuto per pagare un canone di locazione.

In altre parole il Tribunale di Nuoro ha tenuto conto della funzione perequativa, compensativa e assistenziale dell’assegno divorzile e  declamati dalle S.U; il tutto tenendo conto del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, al reddito di entrambi, dell’età della richiedente e della durata del matrimonio.

Avv. Claudio Sansò

Presidente AMI Salerno – Coordinatore Nazionale

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