Terni, 26 mag. – (Adnkronos) – Aveva maltrattato, insieme al compagno, il figlio di sei anni, affetto da una malattia genetica rara, costringendolo a stare tutto il giorno in un box, picchiandolo continuamente, fin quando non era stata arrestata, insieme all’uomo, il 30 aprile scorso, dalla squadra mobile. E’ di ieri l’esecuzione della misura cautelare disposta dal gip Pierluigi Panariello, con cui le e’ stata sospesa la potesta’ genitoriale per due mesi. Gli agenti dell’ufficio minori hanno incontrato in carcere la donna, 35 anni originaria di Rieti e residente a Terni, e le hanno notificato il provvedimento, con il quale le vengono allontanati i due figli, la donna infatti, oltre al bambino di 6 anni, ha anche una figlia di 5.


I bambini sono stati affidati a una Comunita’ Educativa con il consenso del padre, che momentaneamente, a causa di difficolta’ economiche e alloggiative, non puo’ portarli a vivere con se’ e con l’altro figlio piu’ grande, avuto sempre dalla donna. Gli agenti dell’ufficio minori che monitorano costantemente i bambini, riferiscono che stanno bene e che hanno ripreso le attivita’ scolastiche, e che soprattutto il bambino, che a causa della malattia aveva notevoli difficolta’ motorie, ora, opportunamente stimolato e seguito, ha iniziato a reagire positivamente alle cure.


 

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