Stalking: le false accuse per ottenere l’affidamento dei figli, la denuncia che scatena la furia omicida, quello minorile. La proposta del Presidente Gassani per emendare la nuova legge al convegno Ami di Sicilia.


 A Messina la relazione della criminologa Roberta Bruzzone  



La legge sullo stalking è stata assolutamente provvidenziale per porre un argine ad una diffusa e trasversale violenza, spesso prodromica di fatti di sangue. Tuttavia,  attesa la specificità del reato di stalking, essa ha bisogno di una concreta organizzazione delle forze di pubblica sicurezza che devono operare a livello capillare e con gruppi costantemente formati e specializzati”, dice l’avv. Gian Ettore Gassani, Presidente nazionale Avvocati Matrimonialisti Italiani.” Occorre contemplare immediate misure di protezione nei confronti delle vittime di stalking dal momento della denuncia contro il loro carnefice. Per molte donne in questi ultimi anni la denuncia è stata una ‘condanna a morte’. Urge inoltre prevedere una sistematica specializzazione di avvocati e magistrati ed evitare il pericoloso fenomeno delle false denunce soprattutto durante le procedure di separazione e divorzio, tese all’ottenimento di risultati processuali vantaggiosi in sede civile nei confronti del denunciato, specie per quanto attiene all’affidamento dei figli. In tema di misure cautelari nei confronti del presunto stalker occorrono linee guida ed orientamenti condivisi da tutti i magistrati. Il nuovo allarme deriva dal fenomeno dello stalking tra minorenni che si aggiunge a quello del bullismo per un micidiale ‘salto di qualità’ della delinquenza minorile”.  


 


“L’ultimo rapporto Eurispes (rapporto Italia 2011) conferma la drammaticità dell’incidenza del fenomeno dello stalking in Sicilia” afferma l’Avv. Francesco Genovese, presidente della sezione distrettuale A.M.I. di Messina presentando il Convegno AMI “Stalking, profili sostanziali, processuali e attività di contrasto” (Messina, 15 giugno ore 15.30 – Sala ‘Borsa’ della Camera di Commercio).


            “In Italia tra il 23 febbraio 2009 e il 30 settembre 2010 – continua – sono stati accertati 10.149 reati di stalking. La regione con il maggior numero di delitti è la Lombardia (1.452), a seguire la Sicilia (938) e poi Campania e Piemonte. E proprio il fatto che la Sicilia si trovi al secondo posto tra le regioni in Italia impone la necessità di approfondire il fenomeno anche per verificare l’adeguatezza della legge che due anni fa ha introdotto il reato di stalking. Da allora sono diminuiti i delitti di Stalking di circa il 25,7%, come dato nazionale, ma è altresì vero che in Sicilia la riduzione è di appena il 6%”.


 


Prenderà parte ai lavori anche la dr.ssa Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, che si occuperà dello Stalking relazionale e dei profili vittimologici e criminologici. Quindi, gli altri autorevoli relatori, l’Avv. Filippo Mangiapane, il Magg. Piero Vinci, Comandante del Nucleo Investigativo Carabinieri di Messina, e la dr.ssa Maria Teresa Arena, G.I.P del Tribunale di Messina. Moderatore del Convegno sarà il dr. Nuccio Anselmo, giornalista della “Gazzetta del Sud.

Una risposta a Stalking: le false accuse per ottenere l’affidamento dei figli, la denuncia che scatena la furia omicida, quello minorile.

  • Achille scrive:

    È molto semplice confermare o meno la colpevolezza dell’accusato: basta registrare chiamate, messaggi ed eventuali comportamenti intimidatori per avere la certezza del reato. Come si fa? Con indagini semplici. Chi va a denunciare a mostra le prove che ho citato o in mancanza di queste richiede alle autorità di aprire indagini che altro che non faranno che confermare o meno le accuse sempre attraverso l’acquisizione di prove. Invece in Italia per questo tipo di reato basta una semplice denuncia per essere colpevolizzato.Poi ci vogliono pene severe per il reato di calunia con arresto certo ed immediato. Allora puf e sparirebbero di colpo le false accuse.

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