(ANSA) – MILANO, 13 GEN – Un marocchino ha sposato una donna italiana e poi un anno dopo anche una connazionale in Marocco di vent’anni più giovane di lui, prima ancora di ottenere il divorzio dalla prima moglie. Accusato a Milano del reato di bigamia, l’uomo è stato però prosciolto oggi perché ha contratto il matrimonio nel paese africano quando non aveva ancora ottenuto la cittadinanza italiana e in più ha trascritto il matrimonio marocchino in Italia solo quando aveva già ottenuto il divorzio dalla moglie italiana. La sentenza di proscioglimento è stata emessa dal gup di Milano Chiara Valori che non ha accolto la richiesta di processo formulata dal pm Isidoro Palma. Per il giudice, infatti, una delle ragioni per cui non è possibile in questo caso configurare il reato di bigamia sta nel fatto che l’uomo, che ha messo in piedi, con più o meno consapevolezza, un ‘piano perfetto’, ha trascritto il matrimonio marocchino in Italia, dandogli quindi efficacia per la legge italiana, solo quando aveva già ottenuto il divorzio. Il marocchino, di 52 anni, operaio, nel 2003 si era sposato in Italia con un’italiana più vecchia di lui, che ora ha 57 anni. Nel 2006, grazie a questo matrimonio, ha ottenuto la cittadinanza italiana, ma intanto nel 2004 aveva già iniziato le pratiche di separazione ed era poi andato in Marocco per sposarsi con una connazionale di 32 anni. Nel 2008 ha divorziato definitivamente dall’italiana e nel 2009 ha fatto trascrivere in Italia il matrimonio con la marocchina.  Per il pm l’uomo sarebbe dovuto andare a processo per bigamia ma il giudice lo ha prosciolto dalle accuse per due ragioni legate alle scadenze temporali ‘ben gestite’ dal marocchino. In primo luogo, infatti, l’imputato si è sposato in Marocco quando  ancora non aveva la cittadinanza italiana e quindi non era bigamo per lo Stato italiano. Inoltre, l’efficacia del matrimonio marocchino in Italia si è avuto solo quando l’uomo era già divorziato dalla prima moglie. (ANSA).

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