“Le reazioni che dal mondo cattolico ufficiale sono scaturite dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione nr. 12278/2011 che aveva equiparato in tema in risarcimento danni da sinistro stradale la coppia legittima a quella di fatto, meritano una garbata ma ferma replica”, afferma l’avv. Gian Ettore Gassani, Presidente Nazionale Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani. “Nessuno, nemmeno i più estremisti – continua – ha mai osato mettere in dubbio l’importanza centrale del matrimonio nel nostro contesto sociale o cercato di creare un doppione di esso. Non si deve giocare su questo equivoco né sulla pelle di tanti italiani e soprattutto di tanti bambini che vivono, per scelta o per necessità, in famiglie naturali. Il riconoscimento di diritti quali quello al risarcimento per la morte di un convivente o padre ‘naturale’ (quest’ultimo spesso pilastro economico dell’intera comunità familiare), risponde a logiche di solidarietà sociale e di pietas cristiana. Occorre anche ribadire che la maggioranza dei conviventi more uxorio non può sposarsi perché in attesa del divorzio e la convivenza di per sé non significa specificamente fuga dalle proprie responsabilità. Il matrimonio resta senz’altro l’istituto più importante della nostra società. Tuttavia il mondo cattolico e quello laico, indipendentemente dagli opportuni orientamenti della Suprema Corte di Cassazione in materia di riconoscimento dei diritti civili, debbono trovare un momento di condivisione affinché nella nostra società non possano più sussistere steccati ideologici talmente forti da giustificare e legittimare il mancato riconoscimento di diritti essenziali delle persone.

Nel caso specifico la Suprema Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto dei figli naturali ad essere risarciti per la morte del loro padre al pari di quelli legittimi. Trattasi di un provvedimento assolutamente condivisibile che non può essere messo in discussione da qualsivoglia argomentazione, come si è letto sull’Avvenire di stamani. La Suprema Corte di Cassazione né il mondo forense del settore familiare intendono spalancare le porte a forme di bigamia né ad ingenerare confusioni sul significato del matrimonio rispetto a quello della convivenza”.        

0 risposte a Sentenza Cassazione. Gassani: “Nessun equivoco sul matrimonio, nessuna legittimazione della bigamia. Sì al riconoscimento dei diritti per i figli naturali”

  • anna scrive:

    oggi purtroppo si è perduto il valore morale del matrimonio e si divorzia solo perchè “ci si è stancati” del proprio coniuge, ma i figli nati fuori dal matrimonio sono innocenti degli errori dei genitori, vanno tutelati in ogni modo possibile.

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