Dopo tre secoli, grazie a Papa Francesco, cambia il processo di dichiarazione di nullità del matrimonio in sede ecclesiastica.

Si riducono i tempi e i costi per quanti intendono mettere in discussione l’esistenza stessa del loro vincolo matrimoniale.

“Si tratta dell’ennesimo atto di lungimiranza del Santo Padre che rispetto ai diritti delle persone si pone in termini di assoluta modernità”, afferma l’avvocato Gian Ettore Gassani, Presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.

Anche il diritto di famiglia italiano dovrebbe essere più snello nelle separazioni e nei divorzi giudiziali eliminando, laddove possibile, i tre gradi di giudizio, salvo gravi errori di valutazione del giudice di primo grado.

Tuttavia le sentenze ecclesiastiche, per avere efficacia giuridica in Italia, devono essere delibate dalle Corti di Appello in quanto si tratta di riconoscere sentenze straniere nel nostro Paese con effetti determinanti negli equilibri economici delle coppie.

“Restano invariati i principi severi dei giudici italiani secondo cui non possono essere riconosciute le sentenze ecclesiastiche quando il matrimonio è di lunga durata rendendo queste ultime del tutto inefficaci dal punto di vista dei loro effetti civili in Italia”, conclude Gassani.

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