Una donna algerina ha dato un contributo fondamentale alle indagini su presunti casi di pedofilia di cui è considerato responsabile il marito. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile della Questura di Brescia, l’uomo, un connazionale, attualmente senza lavoro, avrebbe chiesto ai vicini di potersi occupare delle due figliolette, una delle quali d’età inferiore ai dieci anni. La bambina, in due occasioni, sarebbe stata indotta dall’adulto a comportamenti a sfondo sessuale. Nei giorni successivi, ha spiegato il capo della Mobile Riccardo Tumminia, a casa la vittima ha mostrato segni di forte disagio. La madre si è quindi rivolta alla vicina che ha chiesto chiarimenti al marito, registrando l’intera conversazione. La registrazione, in cui erano contenute delle ammissioni, è stata poi portata alla Polizia che nel giro di poche settimane ha arrestato l’algerino, padre di quattro figli.


Fonte: Ansa

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