La Corte di Cassazione con sentenza n. 88 dell’8.1.07 ha interpretato uno degli aspetti dell’art 177 cc., in materia di comunione dei beni.


La Suprema Corte ha chiarito che:”…la mancata partecipazione di un coniuge ad un atto dispositivo di beni della comunione ex art 177 cc, non esclude che dei correlati effetti, anch’egli risenta ove non abbia tempestivamente esercitato l’azione di annullamento di quell’atto”.


Cosa era successo in pratica.


Il sig… aveva stipulato un contratto preliminare di vendita con un comune, di diversi appartamenti in comunione con la moglie, senza la firma di quest’ultima. Il marito aveva concluso il compromesso senza il consenso della consorte, pertanto la donna aveva rifiutato di concludere il rogito, in quanto in disaccordo per la vendita.


In seguito il comune ha impugnato il preliminare ed ha chiesto il risarcimento del danno per mancato adempimento contrattuale. Il giudice di merito ha accolto la richiesta, confermata in Sede di Legittimità, in quanto la donna, appena conosciuta l’esistenza del preliminare, avrebbe dovuto eccepire l’annullamento dell’atto entro un anno, e non rifiutarsi di adempiere.

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