L’affido condiviso è da poco legge anche in Italia.Ma in Francia, dove esiste dal 1993, è sempre più diffuso e apprezzato.Dal 2002 inoltre una nuova legge ha permesso di stabilire una doppia residenza(rèsidence partageè) per il minore.
Baptiste Lignel è divorziato, ma i suoi figli vivono due settimane a casa sua e due a casa dell’ex moglie.Così per rendere meno dolorosa la separazione del venerdì sera, quando tornano dalla madre per le due settimane, ha istituito la “pizza del giovedì”.
Come Baptiste, il numero dei padri divorziati francesi che chiedono per i figli la residenza doppia è di qualche migliaia ma in costante aumento.Difficile confermare con delle cifre perché c’è un enorme realtà, 2.5 milioni di coppie, di conviventi con un milione di figli, che sfugge a qualsiasi analisi.i genitori fifty-fifty vengono comunque incoraggiati dallo Stato.
Con il programma ètude delle scuole statali francesi si va incontro alle esigenze di genitori che lavorano e non possono permettersi una babysitter a tempo pieno.
Inizialmente questa formula di doposcuola era utilizzata dai genitori separati/divorziati che lavoravano nell’amministrazione pubblica ma dal gennaio 2002 quando la legge sulle 35 ore lavorative è entrata in vigore in tutte le aziende, le richieste sono aumentate notevolmente.e per chi ha orari da ufficio?Ci sono i centres aèrès, strutture publiche gestite spesso da organizzazioni no profit a costi relativamente bassi e comunque indicizzati sul reddito, che si occupano per lo più di attività extra-scolastiche per le varie età dei bambini.
L’aide maternelle è invece una sorta di tata che accoglie nella propria casa un numero limitato di bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni.
Si tratta di professioniste registrate presso il Comune, controllate una, due volte all’anno da ispettori dei servizi sociali e il cui costo può essere preso in carico direttamente dal municipio quando la famiglia ha un reddito molto basso.
In effetti nei municipi delle principali città francesi è stato istituito il quotient familial, un servizio al quale le famiglie possono rivolgersi per ottenere non solo informazioni pratiche ma un aiuto materiale calcolato in base al reddito per coprire tutte le spese legate alla cura dei bambini, mensa inclusa.
Il futuro, secondo i tanti paà francesi, è nello sharing.
C’è un vero desiderio di paternità, di prendersi cura dei figli nel quotidiano che non si interrompe con la separazione dei genitori, grazie soprattutto all’aiuto dello stato.


Fonte: La Repubblica

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