RIMINI – Il padre è finito agli arresti domiciliari dove starà con i figli a lui affidati. E’ la paradossale situazione in cui si trovano due bambini, che hanno visto arrivare la polizia in casa con l’ordine di custodia cautelare spiccato nei confronti del babbo accusato di maltrattare la madre. L’uomo, un imprenditore 61enne del riminese, è stato raggiunto dal provvedimento, eseguito dalla squadra mobile della polizia sabato scorso.


Ma non era la prima volta che l’autorità giudiziaria si occupava di lui. L’uomo, sposato con una donna di 33 anni, aveva avuto due figli ma la relazione era poi naufragata e fra i due erano iniziati i violenti litigi. Al punto che lui, ad un certo punto, ha buttato la moglie con i due figli  fuori di casa. La donna, non sapendo dove trovare rifugio, si era rivolta ai parenti di lui che l’avevano accolta in casa. Una decisione che ha provocato una ulteriore reazione del marito che non solo si è accanita contro la moglie ma anche contro i parenti colpevoli di averla ospitata, e addirittura contro la baby sitter.


Non solo la seguiva ovunque per apostrofarla in malo modo, ma pure le danneggiava la macchina lanciando dei sassi contro la sua auto e pure contro quella della baby sitter. Gli episodi si erano verificati da ottobre a dicembre dello scorso anno ma in precedenza il 61enne era stato già colpito da due provvedimenti della magistratura. Una volta era finito ai domiciliari per aver seguito la moglie in spiaggia, averla fotografata di nascosto e averle toccato il seno e il sedere nonostante il suo netto rifiuto. Prima ancora era stato raggiunto da un ordine di non avvicinarsi alla dimora della donna e dei due figli. All’origine della diatriba la profonda gelosia che l’uomo nutriva nei confronti della giovane consorte.


Finiti davanti al giudice per l’affidamento dei figli minori, il giudice aveva stabilito che i due bambini dovessero rimanere con il padre che, pur comportandosi in quel modo con la moglie, aveva invece un atteggiamento impeccabile con i due bambini.


Ad aver pesato sulla decisione è stato inoltre la convinzione che il marito potesse meglio della madre provvedere ai due figli. Infatti l’uomo abita in una casa molto confortevole. E così i bambini sono stati affidati al padre con la possibilità per la madre di andarli a prendere due giorni alla settimana. Ora che il padre è recluso in casa sarà la baby sitter a dover provvedere al trasporto dei figli a scuola.

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