ROMA – «Non ti posso pagare gli alimenti perchè non esisto più. Sono stato inserito in un programma di protezione testimoni e quindi sparisco». La fantasia dei padri non conosce limiti quando si tratta di trovare scuse per non pagare il mantenimento ai propri figli. Almeno stando a quanto emerge dalla lista di scuse ridicole pubblicate dalla Child Support Agency (l’agenzia governativa inglese che si occupa di controllare che il genitore paghi per il sostentamento del figlio, ndr), e riportata dal quotidiano britannico Daily Mail per attirare l’attenzione su una questione che ridicola non è: il tentativo di alcuni di padri di evitare le proprie responsabilità.

Dal giocatore di calcio professionista che guadagna 4.000 sterline a settimana (oltre 4.500 euro) e dice di non poter mantenere suo figlio perchè deve far riparare la Ferrari al più creativo «ho portato lo struzzo dal veterinario», le scuse non conoscono reddito nè classe sociale.

C’è il padre che ha addotto come motivazione per i mancati alimenti il fatto di «aver pagato alla sua ex moglie l’operazione al seno, di cui sta godendo il nuovo compagno». Ma anche chi ha dichiarato di aver cambiato sesso e quindi non essendo più un uomo/padre non ha più l’obbligo di pagare nulla.

Fino ad arrivare alle più classiche bugie dei tempi della scuola: «il mio cane ha mangiato le lettere della Child Support Agency». Scuse che fanno sorridere di un argomento rispetto al quale c’è poco da star allegri. È per questo che l’Agenzia sta realizzando la più grande revisione del suo sistema di pagamenti da quando è stata creata nel ’93. 

Uno dei casi più lunghi ha riguardato un padre benestante del nord ovest dell’Inghilterra che si è rifiutato di pagare l’assegno del mantenimento per 16 anni. Alla fine ne ha staccato uno da 70.000 sterline (quasi 80.000 euro).


Il Messaggero.it

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