Il 40% omicidi in famiglia è consumato da soggetti psicolabili. Chiusi i manicomi servono strutture di sicurezza specializzate su tutto il territorio”. E’ quanto afferma il presidente nazionale dell’Associazione avvocati matrimonialisti italiani, Gian Ettore Gassani, alla luce dei recenti casi di cronaca consumati nell’ambito familiare negli ultimi giorni riconducibili a patologie psichiche (5 morti nei fatti di Bologna, Campobasso e Napoli) ed alle stragi tentate da persone con problemi psichici (Frosinone e Foggia). “Questa spaventosa ondata di violenza intrafamiliare degli ultimi 10 giorni – afferma Gassani – ha dimostrato ancora una volta che non è soltanto la gelosia o la mancata accettazione di essere lasciati dal partner la causa scatenante di autentici orrori intrafamiliari. Molte di queste stragi, dunque, non sono sempre il frutto di conflitti di coppia o tra familiari quanto la risultante di gravi patologie psichiatriche, spesso del tutto sottovalutate”. “La legge Basaglia – continua Gassani – determinò la chiusura dei manicomi, scelta motivata correttamente dalla disumanità di quelle strutture. Tuttavia l’eliminazione dei manicomi, di fatto, non ha determinato nel nostro Paese l’organizzazione di altrettante misure finalizzate alla cura dei malati psichici ed alla prevenzione delle loro gesta più violente, soprattutto in danno dei familiari conviventi”. …

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