L’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani apprende con grande soddisfazione della brillante operazione portata a termine dalla Procura della Repubblica di Lecce che ha sgominato un’associazione a delinquere finalizzata al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso fantomatici matrimoni.


 


Il Presidente Nazionale AMI avv. Gian Ettore Gassani dice: “Da circa 10 anni nel nostro Paese la malavita italiana e quella straniera lavorano a braccetto per organizzare matrimoni misti, cosiddetti ‘truffa’, che hanno l’unico scopo di garantire allo ‘sposo’ straniero l’acquisizione della cittadinanza italiana. Negli ultimi due anni sono state scoperte addirittura le tariffe per pagare un italiano compiacente, pronto a convolare ‘a giuste nozze’ con lo sconosciuto extracomunitario: si va da tremila  a ventimila euro”.


 


Quasi ogni mese la magistratura italiana scopre organizzazioni criminali come quella operante a Lecce.


 


“Fatta la legge – continua Gassani – trovato l’inganno: il pacchetto sicurezza che proprio oggi compie il suo primo anno di vita, aveva sancito uno sbarramento ai matrimoni misti condizionando le nozze di un italiano con uno straniero extracomunitario al possesso del permesso di soggiorno all’atto del matrimonio ed estendendo da sei mesi a due anni il periodo necessario per ottenere la cittadinanza italiana dalla data del matrimonio. Evidentemente la malavita non si è arresa ed anzi, così come dimostra l’indagine di Lecce, oggi utilizza tecnici del diritto e, generalmente, impiegati degli uffici anagrafe ed altri personaggi con ruoli-chiave nella pubblica amministrazione. I matrimoni-truffa, fenomeno lontano dall’essere debellato, continuano a  rappresentare un grande affare per le mafie. Occorre l’intensificazione delle indagini ed una serrata attività di ‘intelligence’ per garantire il necessario ed urgente giro di vite”.       

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