Triplicati negli ultimi 15 anni. E’ questo il dato relativo ai matrimoni misti, cioé tra cittadini italiani e stranieri che stanno infatti crescendo al ritmo del 9,5% all’anno e l’Emilia-Romagna è la regione dove questo fenomeno si è maggiormente sviluppato. Lo rileva l’Osservatorio sui matrimoni misti in Italia elaborato dalla società MoneyGram su dati del Dossier statistico 2009 di Caritas Migrantes.


Nel 2009, dunque, i matrimoni misti sono stati circa 35 mila, il 14% del totale delle unioni; un numero triplicato rispetto al 1995, quando si attestavano a 12 mila. Secondo l’analisi di MoneyGram, le regioni in cui il fenomeno è più importante sono l’Emilia Romagna, per cui l’incidenza è superiore al dato medio nazionale e raggiunge quasi il 15% sul totale dei matrimoni celebrati nella regione, seguita dalla Lombardia (13,5%), dalla Liguria (13,1%) e dalla Valle d’Aosta (13,1%).


La Lombardia è la regione in cui in numero assoluto (oltre 35 mila) le unioni miste sono state le più numerose. Il Lazio invece è al dodicesimo posto della classifica, con un’incidenza del 10,8% sul totale dei matrimoni celebrati. I matrimoni misti più frequenti sono quelli in cui lo sposo è italiano e la sposa straniera (17 mila l’anno), mentre quelli in cui la sposa è italiana sono solo 6 mila. Cresce di importanza anche il fenomeno dei matrimoni misti in cui entrambi i coniugi sono di nazionalità non italiana e diversa tra di loro, che ammontano a circa 11 mila.


Gli uomini italiani sposano per lo più donne provenienti dai Paesi dell’Ue (59%) o provenienti dal continente americano, con una preferenza per le donne latinoamericane che rappresentano circa un quarto dei matrimoni misti. Le unioni con donne provenienti dall’Africa Settentrionale rappresentano invece l’8% dei casi.


Le donne asiatiche sono invece protagoniste solo del 6% delle cerimonie. Le donne italiane sposano per lo più africani (40,7%) oppure sudamericani (17,4%). Nei matrimoni misti è più frequente il divorzio: la durata media di questi matrimoni è di solo 9 anni, a fronte dei 14 anni per i matrimoni in cui entrambi i coniugi sono italiani. Sul totale dei divorziati nell’anno in esame, il 72,5% è rappresentato da coppie in cui il marito è italiano e la sposa straniera.


IVG.IT

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