I carabinieri hanno scoperto un’organizzazione, gestita da cittadini magrebini, a Modica e dedita all’organizzazione di matrimoni combinati per ottenere i benefici di legge come il rinnovo del permesso di soggiorno e il superamento delle quote di ingresso in Italia per cittadini originari del Marocco. Venticinque le persone denunciate con l’accusa di favoreggiamento illegale dell’immigrazione clandestina e falsità ideologica. Ad una marocchina è stato imposto l’obbligo giornaliero di firma in caserma. Un finto matrimonio costava intorno a 5/10 mila euro e i carabinieri ne hanno accertato almeno dodici. Le indagini dei militari dell’arma hanno permesso di verificare in un caso che marito e moglie non avevano mai convissuto un giorno sotto lo stesso tetto coniugale. Molte altre volte il matrimonio veniva celebrato tra un cittadino italiano e una donna straniera entrata clandestinamente in Italia per evitare il decreto di espulsione. Un’altra espediente prevedeva che le nozze venissero celebrate in Marocco, simulando una falsa conversione all’Islam del coniuge italiano il quale, una volta tornato in Italia, avviava l’iter per il ricongiungimento familiare. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Modica.


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