Più veloce ed economico si svolgerà sul web: non bisognerà ricorrere a legali né andare in un’aula di tribunale.


LONDRA – Ci sono divorzi veloci, come quelli celebrati a Las Vegas (altrettanto rapidi dei matrimoni che si fanno da quelle parti), e divorzi lenti, come quelli a cui si arriva per esempio in Italia, dopo anni di separazioni legali, tribunali, carte bollate. Ma non s’era ancora mai sentito di un divorzio fai-da-te: negoziato, concluso e sottoscritto dai diretti interessati, ovvero da marito e moglie. Ex-marito ed ex-moglie, non appena apposta la firma in calce all’apposito documento, sebbene sia una firma per modo di dire perché l’intera procedura, per velocizzarla ancora di più, si svolge su Internet.

È un’idea del governo di David Cameron, che è un premier conservatore come appartenenza di partito e un certo tipo di valori, ma indubbiamente innovatore dal punto di vista delle novità che sforna da Downing Street al ritmo di un prestigiatore dal cappello. Non tutte magari vanno a compimento, vedi il suo progetto di una Grande Società di stampo kennediano in cui tutti si aiutano l’uno con l’altro e prendono l’iniziativa (senza chiedere un soldo allo stato – qui stava il punto debole, e un po’ sospetto in tempi di crisi, dell’iniziativa). Ma in assoluto non è certo brutta l’idea di dare più autonomia ai cittadini, ridurre la burocrazia e nel contempo fare risparmiare qualche soldo alle finanze pubbliche.

La proposta (perché di questo per ora si tratta) messa a punto da una commissione del ministero della Giustizia britannico prevede la creazione di un “divorce information hub”, un network di informazioni sul divorzio, a cui i cittadini possono accedere gratuitamente attraverso il web. Il sito in questione darebbe alle coppie che hanno deciso di separarsi una guida passo per passo su come dissolvere il loro matrimonio, comprese istruzioni e consigli sull’ammontare degli alimenti e sulla custodia dei figli. Lo scopo più ampio della riforma, che include anche altri problemi normalmente amministrati dai tribunali, è incoraggiare la gente a fare da sola nel tentativo di risolvere le dispute meno gravi senza ricorrere alle corti di giustizia. La magistratura dovrebbe essere considerata, afferma il rapporto, come l’ultimo mezzo per portare al divorzio, spingendo le coppie a usare il sito Internet invece che giudici e avvocati. Soltanto nel caso in cui marito e moglie non riescano a mettersi d’accordo, ci sarebbe la necessità di fare intervenire il tribunale.
“Un sistema di questo tipo, se diventerà legge, porterebbe a una notevole riduzione dei tempi per arrivare a un divorzio, a un risparmio di denaro pubblico e privato e a un minore stress per i figli”, dice l’autore del rapporto governativo, David Norgrove, al Times di Londra. Il progetto è il risultato di mesi di consultazioni e analisi.

Non tutti sono contenti, però. L’organizzazione “Fathers for Justice” lo critica temendo che una giustizia fai-da-te privi i padri di un’informazione adeguata sui diritti di cui godono nell’assegnazione della custodia dei figli, notando in particolare che il rapporto respinge la proposta di dare “uguali diritti” sui figli a marito e moglie, limitandosi a parlare di “uguale accesso”. E poi ci sono i dubbi degli avvocati divorzisti, non proprio entusiasti alla prospettiva di perdere migliaia di clienti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i prossimi articoli dell'AMI
Inserisci la tua email:

Poi, inserisci il codice di verifica e completa l'iscrizione. Ricordati di cliccare anche sul link di conferma che riceverai nella tua email.


Commenti agli articoli

No Banner to display

  •  Fortunato Rocco Aquino
    "Caro collega che la terra ti aia liece "
    Leggi tutto...
  •  Александр
    "30 LUGLIO 2019 Con l ordinanza n. 9990 del 10.04.2019... "
    Leggi tutto...
  • Dopo »
Feb
5
ven
15:00 “Il Conflitto familiare – Rifles... @ Pescara - webinair
“Il Conflitto familiare – Rifles... @ Pescara - webinair
Feb 5@15:00–18:00
“Il Conflitto familiare – Riflessioni giuridiche e psicologiche” @ Pescara - webinair
Per l’evento verrà presentata richiesta di accreditamento al CNF per il riconoscimento crediti formativi per la formazione professionale continua Avvocati. Per prenotarsi occorre effettuare la registrazione al seguente link https://us02web.zoom.us/webinar/register/ WN_Y8G1q528Swu9hQl6m5HQWw . La partecipazione è[...]
Mar
12
ven
15:00 Master in diritto penale di fami... @ Webinar - Roma
Master in diritto penale di fami... @ Webinar - Roma
Mar 12@15:00–Ott 29@18:00
MASTER DIRITTO PENALE DELLA FAMIGLIA Master a cura dell’AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani) in collaborazione con StudioCataldi.it – In Videoconferenza su ZOOM Dal 12 marzo 2021 al 29 ottobre 2021 (ogni venerdì dalle 14:00 alle 17:00), 34 moduli[...]

AMI TV

Iscriviti alla newsletter dell'AMI

Ricevi nella tua casella di posta elettronica tutte le novità dell'AMI.
Rispondi al sondaggio