LONDRA – Londra e’ la capitale globale del ‘turismo dei divorzi’ con una coppa su sei che viene dall’estero nella capitale del Regno Unito per rompere il vincolo matrimoniale nei suoi tribunali. Lo ha scoperto il Times secondo cui 24 mila dei circa 150 mila casi di divorzio esaminati in corti dell’Inghilterra e Galles ogni anno sono di cittadini stranieri.


Meta’ dei casi in cui nel divorzio sono coinvolte forti somme finanziarie hanno per protagonisti ex sposi venuti dall’estero: a alimentare il ‘turismo dei divorzi’ in questi casi sarebbe stata una successione di alimenti particolarmente generosi attribuiti dalla magistratura britannica in particolare alle ex mogli.


Questi pagamenti sono cosi’ altri – scrive il giornale – che per molti aspiranti divorziati puo’ essere vantaggioso trasferirsi per un anno in Gran Bretagna, la condizione necessaria per potersi rivolgere a un tribunale locale.

4 risposte a Londra capitale del “turismo dei divorzi”

  • Davide scrive:

    Ho una mia amica che vorrebbe separarsi dal marito, ma lui inglese e vivono negli emirati. Lui la ricatta moralmente ed economicamente dicendole che le porta via la figlia e che non le passerà una lira. Lei é russa, ma sposata a dubai con questo inglese che non le permette di prendere il passaporto inglese, quindi dice che la figlia lui puo riprendersela quando vuole dato che la bimba ha la nazionalità e passaporto inglese, anche se nata a Dubai. Potete darmi qualche consiglio da girare a lei? Grazie

    • Redazione scrive:

      Credo sia una situazione complicata. Ad ogni modo essendosi sposati a Dubai e vivendo negli Emirati bisognerà rivolgersi alla loro giurisdizione.

  • Davide scrive:

    Quindi se lei dovesse andare a Londra, dato che il marito è nativo di la, dopo un anno non riuscirebbe a chiedere una separazione piu normale che in un tribunale di dubai? Non so se lei è a conoscenza, ma il tribunale non vede di buon occhio le donne specie se dell’est, per cui il marito la ricatta sapendo che lei li a dubai non potrebbe fare nulla. Leggevo il vostro articolo in merito a vivere per un anno a londra e poi poter accedere al tribunale. Non ci sarebbe questa possibilita per questa donna? Grazie

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