Il Consiglio Nazionale Forense nella tornata del 25 ottobre 2013, presso il Ministero della Giustizia in Roma, ha decretato l’iscrizione dell’AMI nell’albo delle Associazioni Forensi maggiormente rappresentative.

Il sogno di una vita si è avverato e l’AMI, ormai, è entrata nella storia del panorama Forense italiano.

Per tutti i soci dell’AMI questo è un motivo di orgoglio e di onore.

In pochi anni l’AMI ha raggiunto un traguardo ambitissimo quanto meritato. Anche noi, dunque, siamo parte di un ristrettissimo insieme di Associazioni Forensi che hanno ottenuto questo riconoscimento ufficiale. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta.

Questo è il segno che abbiamo saputo lavorare con grande impegno e con un non comune spirito di sacrificio in tutto il Paese, sacrificando gran parte della nostra vita privata.

I requisiti richiesti dal CNF per essere “eletti” tra le Associazioni di riferimento sono rigidi e severi. Noi li avevamo e dimostreremo con maggiore vigore in futuro che siamo una grande Associazione di avvocati militanti e non certo dei “miracolati”.

Senza falsa modestia sostengo che il diritto di famiglia e minorile avesse bisogno anche di noi e del nostro modo di interpretare la vita associativa non solo nei tribunali, ma anche nel territorio.

In questo momento storico siamo la prima e l’unica Associazione Forense a matrice multidisciplinare ad essere stata riconosciuta dal CNF.

Probabilmente con noi nasce una nuova era dell’essere Associazione Forense.

Adesso, però, arriva il difficile. Attorno a noi ci sarà grande interesse e curiosità, molto più di prima. Perché anche noi faremo parte in qualche misura e indirettamente del “governo” dell’Avvocatura Nazionale.

I traguardi, tuttavia, vanno difesi ogni giorno senza mai cullarsi sugli allori. Sarebbe un errore fatale ed imperdonabile.

Dobbiamo riorganizzarci, strutturare un nuovo statuto, creare la scuola di specializzazione, profondere sforzi immensi senza sosta in ogni dove.

Continueremo ciò che abbiamo sempre fatto garantendo, ancora di più, i medesimi standard di qualità della formazione continua in tutte le tante sedi dell’AMI disseminate su quasi tutto il territorio nazionale.

Chi ha l’onore di presiedere una Sezione Distrettuale dovrà raddoppiare gli sforzi e portare avanti con impegno il credo associativo dell’AMI.

La Scuola di Specializzazione, poi, sarà il fiore all’occhiello dell’AMI, il sogno di tanti anni di sacrifici, la meta raggiunta, il sigillo di un grande progetto.

Ovviamente cercheremo al più presto di stipulare un protocollo di intesa con il CNF in attesa del regolamento ministeriale sulle specializzazioni forensi.

Scrivo questo intervento con profonda commozione. Ripenso a quando siamo partiti in questa avventura che sembrava senza ritorno tra lo scetticismo generale e forme di invidia incomprensibili.

Ora siamo qui a raccontare questo successo che ripaga i tanti soci per la loro fedeltà. Pochi ci hanno lasciati e pochi sono stati allontanati perché l’AMI è di tutti.

Da oggi, però, stare con noi non sarà solo un atto di fede, ma anche una grande opportunità di crescita umana e professionale. Nessuno lo dimentichi!

Saremo vicini ai giovani avvocati. Saremo una fucina di validi professionisti in una materia tanto delicata come il diritto di famiglia e minorile. E saremo al servizio di tutta la classe, e non solo dei nostri soci.

Tutti avranno l’opportunità di crescere e recitare un ruolo da protagonista nell’AMI. L’impegno ed il talento dovranno essere ripagati per non vanificare gli entusiasmi e non disincentivare l’impegno di chi da sempre è fedele al progetto.

Da oggi inizia un nuovo capitolo della nostra storia. Ci siamo anche noi e, a conti fatti, capisco che è valsa la pena crederci.

E noi ci abbiamo sempre creduto anche quando nessuno credeva in noi.

Roma, il 28 ottobre 2013

                                                 Avv. Gian Ettore Gassani

                                                   Presidente Nazionale AMI

 

 

 

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