La detrazione per carichi di famiglia spetta per intero al genitore affidatario dei figli. A chiarirlo è la sentenza n. 128/15/11 della Ctp di Bari. Il riconoscimento dell’agevolazione non può essere in alcun modo pregiudicato dalla circostanza che anche l’altro genitore abbia fruito, in misura del 50% della stessa detrazione.
La controverscia scaturisce dal controllo formale della dichiarazione dei redditi presentata da una contribuente per l’anno d’imposta 2006. L’agenzia delle Entrate aveva, infatti, ridotto del 50% l’importo delle detrazioni per i due figli a carico che, invece, la dichiarante aveva indicato per intero nel modello Unico. Seguiva un’apposita comunicazione dell’ufficio nella quale si spiegava che la suddetta riduzione era motivata dal fatto che, per lo stesso anno d’imposta, anche l’altro genitore (già convivente more uxorio della contribuente) aveva indicato in dichiarazione la medesima deduzione per carichi di famiglia nella misura del 50 per cento.
La contribuente proponeva ricorso alla Ctp contro la successiva cartella di pagamento, eccependo la violazione del l’articolo 12 del Tuir. La ricorrente, in particolare, faceva rilevare che il tribunale per i minorenni aveva disposto l’affidamento dei due figli in suo esclusivo favore, di qui il diritto per la stessa di fruire per intero della detrazione prevista dalla legge per i figli a carico.
Ad avviso dell’amministrazione finanziaria, per l’anno d’imposta 2006 sussisteva la possibilità per i genitori di ripartire liberamente tra loro la detrazione in oggetto e, tuttavia, nel caso in esame, mancando qualsiasi notizia sul l’eventuale esistenza di un tale accordo, la stessa detrazione doveva ritenersi spettante in misura del 50% per ciascuno dei genitori.
La circostanza che il padre avesse fruito della suddetta detrazione in misura del 50% faceva legittimamente presumere che non esistesse alcun accordo al riguardo tra i genitori, di qui l’impossibilità di riconoscere in favore della madre la spettanza di una quota di quella detrazione superiore al 50 per cento.
La Ctp non ha accolto i rilievi del fisco e ha annullato la cartella di pagamento impugnata. Secondo i giudici di primo grado dirimente deve ritenersi la circostanza che l’affidamento dei minori risultava essere stato disposto, dal tribunale per i minorenni, ad esclusivo favore della madre, motivo per il quale quest’ultima legittimamente aveva fruito della detrazione per carichi di famiglia nella misura del 100 per cento. Nessun impedimento a tale riconoscimento, peraltro, poteva derivare dal fatto che l’altro genitore si fosse avvalso di analoga detrazione per i medesimi minori.
Il collegio barese ha, anzi, ritenuto di censurare esplicitamente l’operato dell’ufficio impositore il quale, nel caso di specie, aveva il «dovere di recuperare» nei confronti del padre il 50% della detrazione per carichi di famiglia indebitamente indicata nella propria dichiarazione dei redditi.


Il SOLE 24 ORE

0 risposte a La detrazione spetta per intero al genitore affidatario dei figli

  • ide scrive:

    peccato però che gli assegni famigliari spettino solo al “collocatario”
    ai fini isee solo il “collocatario” usufruisce dei coefficienti della scala di equivalenza
    in pratica con il termine “collocatario”si è sostituito il termine affidatario e la legge 54 sull’affidamento condiviso è di fatto un contenitore vuoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i prossimi articoli dell'AMI
Inserisci la tua email:

Poi, inserisci il codice di verifica e completa l'iscrizione. Ricordati di cliccare anche sul link di conferma che riceverai nella tua email.


Commenti agli articoli

No Banner to display

  •  Vito
    "Io sono d'accordo con te nel riunirci tutti e farci... "
    Leggi tutto...
  •  Francesco Palo
    "Buongiorno, sono piacevolmente “sorpreso” in quanto ho letto, perché sembra... "
    Leggi tutto...
  • Dopo »


codice rosso

Convegno Ami 4 ottobre 2019

Congresso AMI 2017

Vi dichiaro divorziati

Gian Ettore Gassani Presidente Nazionale AMI

AMI riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense - Leggi il provvedimento del CNF
Set
20
ven
15:00 “Assegno divorzile: dalla ratio ... @ Bergamo - “SALA DEGLI ANGELI” - CASA DEL GIOVANE - VIA MAURO GAVAZZENI, n.13
“Assegno divorzile: dalla ratio ... @ Bergamo - “SALA DEGLI ANGELI” - CASA DEL GIOVANE - VIA MAURO GAVAZZENI, n.13
Set 20@15:00–18:00
“Assegno divorzile: dalla ratio della pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n.18287/18 alle diverse prassi dei Tribunali di merito” @ Bergamo - “SALA DEGLI ANGELI” - CASA DEL GIOVANE - VIA MAURO GAVAZZENI, n.13
SCHEDA INFORMATIVA Il convegno è gratuito solo per i soci AMI in regola con il versamento della quota associativa per l’anno di competenza. La quota di partecipazione al convegno è di €10,00 pro-capite per tutti[...]
Ott
4
ven
09:00 Convegno Nazionale: diritto di f... @ Palermo - Biblioteca Centrale della Regione Siciliana ( Corso Vittorio Emanuele 423 - nei pressi della Cattedrale)
Convegno Nazionale: diritto di f... @ Palermo - Biblioteca Centrale della Regione Siciliana ( Corso Vittorio Emanuele 423 - nei pressi della Cattedrale)
Ott 4@09:00–19:00
Convegno Nazionale: diritto di famiglia e giusto processo @ Palermo - Biblioteca Centrale della Regione Siciliana ( Corso Vittorio Emanuele 423 - nei pressi della Cattedrale)
L’evento è stato accreditato dal C.O.A. di Palermo con 6 crediti formativi e presso l’Ordine degli Psicologi Regione Sicilia. SEDE: Biblioteca Centrale della Regione Siciliana (Corso Vittorio Emanuele 423 – nei pressi della Cattedrale) AMI-CONVEGNO[...]

AMI TV

Iscriviti alla newsletter dell'AMI

Ricevi nella tua casella di posta elettronica tutte le novità dell'AMI.
Rispondi al sondaggio