{"id":998,"date":"2013-01-03T17:30:34","date_gmt":"2013-01-03T16:30:34","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.ami-avvocati.it\/cresce-il-bullismo-digitale\/"},"modified":"2021-03-02T17:55:42","modified_gmt":"2021-03-02T16:55:42","slug":"cresce-il-bullismo-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=998","title":{"rendered":"Cresce il &quot;bullismo digitale&quot;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/win.ami-avvocati.it\/public\/imgarticoli\/bullismo.jpg\" \/>Vent\u2019anni fa c\u2019erano le scritte sui muri o le voci malevole sul conto della vittima di turno. Oggi i ragazzi mettono su YouTube video imbarazzanti dell\u2019amico da ridicolizzare, bombardano i loro \u201cbersagli\u201d con scherzi telefonici e sms offensivi e minacciosi, intasano la posta elettronica di email di insulti. \u00c8 il cyberbullismo, un fenomeno in crescita: \u00e8 infatti vittima di un cyberbullo uno studente su tre, soprattutto a scuola e durante l\u2019anno della maturit\u00e0. <BR><BR>Lo dimostra una ricerca condotta su 700 studenti delle scuole medie superiori di Chieti dalla cattedra di Psichiatria dell`Universit\u00e0 di Chieti in collaborazione con la Cooperativa Lilium di accoglienza e recupero di minori provenienti da tutta Italia; i risultati saranno presentati in anteprima durante il Convegno Nazionale interdisciplinare \u201cAbusi, maltrattamenti, violenze sui minori: i professionisti di interrogano\u201d, a Pescara dal 25 al 26 giugno. E gli psichiatri avvertono: in un caso su dieci la vittima di bullismo digitale soffre di depressione, mentre i cyberbulli sono destinati a sviluppare in futuro disturbi antisociali nell\u20198 per cento dei casi. <BR><BR>Secondo i dati raccolti, la met\u00e0 degli episodi di cyberbullismo avviene durante l\u2019anno dell\u2019esame di maturit\u00e0, quando si esasperano i confronti fra studenti. In 4 casi su dieci si prende di mira la vittima per il modo di vestire o un difetto fisico, in 3 su dieci per il colore della pelle o per il buon rendimento scolastico; in un caso su due gli episodi si ripetono pi\u00f9 volte e il 70 per cento degli atti di bullismo digitale ha per teatro la classe o altri luoghi della scuola. <BR><BR>\u00abDurante l\u2019esame aumentano lo stress e la paura di essere inadeguati; ci\u00f2 si traduce in atteggiamenti aggressivi verso i compagni ritenuti pi\u00f9 deboli e manipolabili perch\u00e9 incapaci di difendersi\u00bb, osserva Massimo di Giannantonio, coordinatore della ricerca e Ordinario di Psichiatria all\u2019Universit\u00e0 di Chieti. <BR><BR>I motivi che spingono i ragazzi ad assumere atteggiamenti di prepotenza \u00abdigitale\u00bb nei confronti di altri sono gli stessi del bullismo tradizionale: il tentativo di ottenere maggiore popolarit\u00e0 nel gruppo, la voglia di riscattarsi o vendicarsi, il semplice divertimento per passare il tempo e vincere la noia. Sono a rischio di diventare cyberbulli i ragazzi che passano molto tempo in rete, magari frequentando gruppi online dove si affrontano temi legati a comportamenti sessuali a rischio o violenti, e quelli che amano i videogiochi con contenuti inadeguati o aggressivi: questi elementi, infatti, rinforzano nei ragazzi l\u2019idea che tutte le interazioni virtuali e la violenza online siano \u201csolo un gioco\u201d. <BR><BR>Purtroppo in un caso su dieci le vittime di bullismo elettronico manifestano sintomi di depressione e il 35% di chi ha subito molestie digitali \u00e8 stato poi oggetto di approcci sessuali indesiderati anche nella vita reale. L\u20198% dei cyberbulli \u00e8 destinato a sviluppare un comportamento antisociale e problematico, fra cui vandalismo, furti, tendenza ad assumere alcolici. \u00abI bulli esportano nella societ\u00e0 comportamenti appresi in famiglia: se in casa non c\u2019\u00e8 interesse verso i figli n\u00e9 dialogo e prevalgono sopraffazione e violenza, si hanno tutte le premesse perch\u00e9 il figlio diventi un bullo &#8211; riprende lo psichiatra &#8211; Al contrario, se in famiglia c\u2019\u00e8 la tendenza alla menzogna e a fuggire dalle responsabilit\u00e0 e dai problemi, si pongono le basi perch\u00e9 i ragazzi siano oggetto di sopraffazioni. Il modo migliore per mettere al riparo i figli dal bullismo, o almeno far s\u00ec che poi raccontino le loro esperienze, \u00e8 educarli all\u2019indipendenza, al rispetto delle regole, alla sicurezza in se stessi\u00bb. <BR><BR>Cresce anche il bullismo tradizionale: alle superiori uno studente su due ne \u00e8 vittima o spettatore. Nel 26% dei casi si manifesta con prepotenze fisiche come calci, spintoni, danni alle cose; nel 40% dei casi l\u2019aggressione \u00e8 verbale e il bullo minaccia, offende, prende in giro o racconta storie false sul conto della vittima. Purtroppo in un caso su due la vittima non ne parla con nessuno. Nemmeno con gli insegnanti, che nell\u201980%dei casi dichiarano di aver assistito o di sospettare fenomeni di bullismo nella loro classe. I pi\u00f9 sensibili al tema sono i docenti pi\u00f9 giovani, che dimostrano di accorgersi pi\u00f9 degli altri dell\u2019esistenza del fenomeno. Ma non di rado gli insegnanti stessi sono vittime di prepotenze da parte dei ragazzi, cos\u00ec come le strutture scolastiche diventano teatro di atti vandalici. <BR>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vent\u2019anni fa c\u2019erano le scritte sui muri o le voci malevole sul conto della vittima di turno. 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