{"id":4785,"date":"2015-07-04T19:15:15","date_gmt":"2015-07-04T17:15:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=4785"},"modified":"2021-03-02T17:38:17","modified_gmt":"2021-03-02T16:38:17","slug":"strumenti-a-sostegno-della-famiglia-in-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=4785","title":{"rendered":"Strumenti a sostegno della famiglia in crisi"},"content":{"rendered":"<p>Consentitemi di condividere con voi una mia riflessione\u2026\u2026 Quanta confusione che ruota intorno alla delicata sfera del diritto di famiglia !!! L\u2019ingresso della negoziazione assistita e per ultimo il divorzio breve mi fanno comprendere che il legislatore non ha avuto a cuore i sentimenti , le emozioni di chi attraversa la delicata fase della separazione\u2026\u2026 Il legislatore che dovrebbe tutelare e mettere in atto misure idonee finalizzate alla tutela dell\u2019interesse primario dei minori si illude e illude gli operatori del diritto, che con una semplice modifica al codice di rito, al fine di smaltire ed alleggerire il carico giudiziario all&#8217;interno dei Tribunali, si possano risolvere velocemente tutti i problemi che coinvolgono chi affronta la fase della disgregazione familiare, considerando e riducendo l&#8217;istituto del matrimonio ad un freddo contratto di prestazioni, senza prevedere e prendersi minimamente cura degli aspetti affettivi e relazionali che invece sono la parte pi\u00f9 rilevante e degna di attenzione in un rapporto di coppia\u2026\u2026 ma di cosa stiamo parlando? Il legislatore non ha amore, non ha rispetto per i sentimenti dei bambini e degli adulti\u2026..\u00e8 questa la triste verit\u00e0\u2026.. e voi che operate nella delicata sfera del diritto di famiglia lo comprendete bene !!! Comprendo che deve avvenire una evoluzione nel diritto di famiglia ma non \u00e8 questa la strada giusta\u2026.. Per quel che riguarda la legge appena approvata sul divorzio breve il mio parere pu\u00f2 anche essere positivo, anche se siamo tutti consapevoli che un buon divorzio si pu\u00f2 raggiungere, a prescindere dai tempi indicati dal legislatore, solo dopo che la coppia ha elaborato il proprio divorzio emotivo che e\u2019 il passaggio fondamentale nella fase della disgregazione familiare. Sappiamo bene che se non si elabora emotivamente una separazione il livello della conflittualit\u00e0 sar\u00e0 sempre alto e la ricaduta sociale non potr\u00e0 che avere risvolti negativi. A mio avviso tali delicate tematiche miopiamente non considerate dal legislatore non possono risolversi <em>sic et simpliciter<\/em> allungando o riducendo i tempi del divorzio, ma prevedendo un percorso finalizzato ad una buona separazione che tiene conto degli aspetti emotivi, affettivi, relazionali quale \u00e8 l\u2019ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE !!!<\/p>\n<p>Se vogliamo fare una comparazione con quello che succede in Europa, \u00e8 chiaro che il legislatore italiano con la legge sulla negoziazione assistita e successivamente con il divorzio breve se da un lato si \u00e8 voluto allineare alla normativa esistente in questi paesi al fine di contenere e snellire il contenzioso familiare anche nei suoi aspetti patrimoniali, dall&#8217;altro per\u00f2 l&#8217;intervento legislativo \u00e8 avvenuto in un contesto giuridico e culturale completamente diverso e inidoneo ad accogliere e sostenere questo tipo di riforma.<\/p>\n<p>In particolare, mentre la Francia, al fine di umanizzare e sdrammatizzare gli effetti negativi del divorzio, gi\u00e0 da tempo si \u00e8 mossa nella direzione di privilegiare la mediazione, non soltanto con l&#8217;emanazione di leggi adeguate che hanno influito sulla formazione di una cultura negoziale che favorisce la responsabilit\u00e0 genitoriale, ma il legislatore ha anche previsto le condizioni per la realizzazione di centri di mediazione familiare, dove le coppie devono rivolgersi in forma volontaria gi\u00e0 prima di adire il Tribunale e su indicazione del giudice successivamente.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 netta \u00e8 la scelta del legislatore tedesco che, ritenendo il divorzio un presupposto necessario ad una <strong> \u201ccorrezione della vita familiare\u201d <\/strong>ha previsto che dopo il divorzio ciascun coniuge, seppur gradatamente, dovr\u00e0 provvedere al proprio mantenimento, prevedendo nel contempo misure atte ad agevolare l\u2019inserimento della donna nel mondo del lavoro realizzando cos\u00ec la piena parificazione dei ruoli genitoriali.<\/p>\n<p>Anche in Spagna, seppur a macchia di leopardo, la legislazione sulla separazione e sul divorzio prevede una forma di accompagnamento al distacco relazionale ed emotivo della coppia a tutela dei figli attraverso un percorso di mediazione familiare.<\/p>\n<p>In Italia invece, in barba a tutti i buoni esempi appena menzionati, il legislatore della famiglia, anzicch\u00e8 prevedere una forma di accompagnamento e di sostegno per tutte quelle famiglie che vedono fallire il proprio progetto matrimoniale e familiare, in maniera tale che anche il carico giudiziario possa trarre benefici, con tutta l&#8217;insensibilit\u00e0 del caso riduce semplicemente i termini per poter divorziare lasciando invariata la previsione di poter litigare dinanzi a pi\u00f9 giudici e se non soddisfatti poter perseguire tre gradi di giudizio anche solo per far dichiarare l&#8217;addebito della separazione all&#8217;altro coniuge. Per non parlare dei contenziosi sulle spese straordinarie, sull&#8217;inadempimento delle clausole di separazione e\/o divorzio, sulla modifica delle condizioni di separazione e su tutto quello che attenti avvocati, di per se gi\u00e0 numerosi ed esasperati da una crisi economica senza precedenti possono consigliare&#8230;..<\/p>\n<p>Ma a mio modestissimo parere c&#8217;\u00e8 un aspetto che non pu\u00f2 essere tralasciato alla lettura della normativa sulla negozione assistita che \u00e8 quello che riguarda la responsabilit\u00e0 professionale attribuita agli avvocati che sollecita una evoluzione di tutta l&#8217;avvocatura verso una cultura della mediazione e della negoziazione al fine di limitare l&#8217;incremento e l&#8217;uso del conflitto giudiziale solo a questioni meritevoli di tale tutela.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questa la grande sfida che bisogna cogliere. E&#8217; chiaro a tutti che siamo in un momento di transizione tra un passato dove ogni conflitto sfociava naturalmente in un giudizio ad un&#8217;epoca dove il conflitto ha acquisito un&#8217;accezione di confronto, di crescita, di condivisione, di opportunit\u00e0. Nella terra di mezzo ci siamo noi che abbiamo la responsabilit\u00e0 di cogliere il senso di tale cambiamento che in effetti \u00e8 gi\u00e0 avvenuto. Quanto prima ci accorgiamo di tutto questo, tanto prima possiamo contribuire a che i nostri ragazzi possano trovarsi in linea con una cultura europea gi\u00e0 formata alla mediazione ed alla negoziazione dei bisogni.<\/p>\n<p>In questa ottica, la responsabilizzazione degli avvocati \u00e8 un\u2019occasione da non perdere, n\u00e9 da parte degli stessi avvocati, chiamati ad assumere quel ruolo di mediatori e di negoziatori a cui la novella auspica, n\u00e9 da parte dei giudici che devono saper gestire le incongruenze delle norme per incrementare il pi\u00f9 possibile tale condivisione di responsabilit\u00e0, quale motivo di crescita della sensibilit\u00e0 dell\u2019avvocatura verso quel ruolo di mediazione che caratterizza la figura dell\u2019avvocato moderno in tutti i grandi paesi stranieri, chiamato a canalizzare verso la consensualizzazione le incomprensioni che scaturiscono dalla crisi della famiglia, nella sua accezione pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p>L&#8217;istituto che esprime la sua massima attenzione alla consensualizzazione ed alla responsabilit\u00e0 genitoriale \u00e8 quello della mediazione familiare, che affonda le sue origini in America, dove nei primi anni 80 un avvocato, John Haines, che ha vissuto sulla sua pelle l\u2019esperienza della separazione, ha attraversato il dolore, la rabbia la conflittualit\u00e0 scatenata dai suoi stessi colleghi e ha compreso che non era quella la giusta via per affrontare una separazione ma che la via da seguire era quella dell\u2019ascolto, della comprensione della negoziazione ragionata che non porta alla guerra ma ad una condivisione coscienziosa, consapevole e rispettosa dei bisogni di tutti coloro che sono coinvolti nel marasma della conflittualit\u00e0 coniugale legata alla separazione, da dove non esce un vincitore e un perdente ma due persone che hanno la libert\u00e0 di decidere e scegliere in prima persona grazie all\u2019accompagnamento del mediatore familiare professionista le condizioni della loro vita futura da separati. La mediazione familiare \u00e8 una disciplina che nasce proprio da un modo nuovo di pensare e gestire il conflitto. Il conflitto infatti non \u00e8 n\u00e9 positivo ne\u2019 negativo, ESISTE, ed \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 di crescita. Sappiamo bene che il conflitto scatena una forte sofferenza interiore che pu\u00f2 essere sostenuta solo attraverso l\u2019ascolto e la comprensione. Le spiegazioni razionali non aiutano chi vive nel dolore, solo dopo che qualcuno si e\u2019 preso cura di loro ed ha ascoltato, compreso, rispecchiato e riconosciuto la sofferenza di entrambi le parti cominciano a sentirsi pi\u00f9 serene e propense alla riassunzione di quella responsabilit\u00e0 genitoriale compromessa dalla crisi familiare. Tutto questo avviene alla presenza del mediatore familiare professionista che e\u2019 un esperto nella gestione dei conflitti. Puo\u2019 avere una formazione giuridica o umanistica. E\u2019un terzo neutrale, imparziale, scevro da pregiudizi che segue la coppia nel percorso in mediazione familiare finalizzato ad abbassare fino a ridurre la soglia della conflittualit\u00e0 che altro non \u00e8 che la causa scatenante di un mancato riconoscimento dei propri bisogni. Riflettiamo insieme un attimo\u2026..pu\u00f2 accadere, o accade anche a noi\u2026. quando ci arrabbiamo con il nostro compagno\/a, quanto ci sentiamo delusi ? \u2026\u2026\u2026 Quando la nostra met\u00e0 non attribuisce il giusto valore ai nostri bisogni\u2026.. \u00e8 proprio in quel momento che inizia a nascere in noi la rabbia, ma come, io mi prodigo, io sono un bravo marito, un bravo padre, io sono una brava moglie, una brava madre, perch\u00e9 non mi riconosci e non mi dai il giusto valore in quello che faccio? E\u2019proprio il mancato riconoscimento la causa scatenante del conflitto. Tutti noi abbiamo il bisogno di sentirci riconosciuti e gratificati nel ruolo di marito, di padre, di moglie, di madre.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio quando questo bisogno non viene riconosciuto nel tempo che nasce la rabbia, la voglia di riscatto, te la far\u00f2 pagare, tu non mi comprendi, ma come io mi sono sacrificata per te, per la nostra famiglia..\u2026. La cattiva comunicazione e le incomprensioni portano all&#8217;allontanamento dei coniugi. E&#8217; importante comprendere che \u00e8 assolutamente necessario investire nella coppia salvaguardando le relazioni. Quando questo non avviene la coppia si allontana, possono prendere spazio distrazioni e interessi al di fuori della coppia stessa che portano alla disgregazione. E la famiglia si sfascia. In quel momento l\u2019unico potere che si ha \u00e8 quello di scegliersi un avvocato forte, che faccia rispettare i nostri diritti, spesse volte la frase magica e\u2019 proprio, &#8230;\u201davvocato, distruggiamo il mio ex, la mia ex, mi ha fatto tanto male\u201d,\u2026\u2026.e i figli? In questa fase purtroppo non si tiene conto di loro, al contrario i figli diventano strumento di contesa, come se sono di esclusiva proprieta\u2019, diventano burattini manovrati dagli stessi genitori, privi di sentimento, usati solo per compiacere ai loro bisogni\u2026\u2026. molti avvocati non formati in diritto di famiglia in questo gioco perverso purtroppo ci marciano. Non oso immaginare cosa accadra\u2019 con l\u2019applicazione della negoziazione assistita\u2026\u2026.quanti dolori, quanti drammi che cosa accadra\u2019 a tante coppie e a tanti bambini? Con l&#8217;avvento della legge sulla negoziazione assistita il legislatore ha perso un&#8217;altra opportunit\u00e0. E&#8217; invece importante che questa opportunit\u00e0 possano coglierla tutti gli operatori del diritto, di quello familiare in particolare. Solo a scopo esemplificativo e sicuramente non esaustivo vorrei fare un breve passagio sulla mediazione familiare attraverso la condivisione di alcune slide che potranno darci qualche indicazione pi\u00f9 chiara sul percorso e sulle modalit\u00e0 operative proprie dell&#8217;\u00ecstituto.<\/p>\n<p>L&#8217;istituto della mediazione familiare ha bisogno della preziosa collaborazione degli avvocati. Insieme, lavorando in sinergia, si pu\u00f2 migliorare la qualit\u00e0 di vita di tante famiglie che attraversano la delicata fase della conflittualit\u00e0 familiare. Solo unendoci possiamo restituire serenit\u00e0 e sorrisi ai bambini ed ai loro genitori.<\/p>\n<p>Vi ringrazio per avermi dedicato la vostra attenzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dott.ssa Teodora Tiziana RIZZO<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0Socia AMI Lazio<\/em><\/p>\n<p><em>Pedagogista \u2013 Mediatrice familiare<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Formatrice A.I.Me.F. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consentitemi di condividere con voi una mia riflessione\u2026\u2026 Quanta confusione che ruota intorno alla delicata sfera del diritto di famiglia !!! L\u2019ingresso della negoziazione assistita e per ultimo il divorzio breve mi fanno comprendere che il legislatore non ha avuto a cuore i sentimenti , le emozioni di chi attraversa la delicata fase della separazione\u2026\u2026 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-4785","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita-dallami-nazionale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4785\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}