{"id":407,"date":"2013-01-06T16:59:57","date_gmt":"2013-01-06T15:59:57","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.ami-avvocati.it\/separazione-coniugi-conflitti-tra-genitori-causano-allontanamento-figlio\/"},"modified":"2021-03-02T17:41:52","modified_gmt":"2021-03-02T16:41:52","slug":"separazione-coniugi-conflitti-tra-genitori-causano-allontanamento-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=407","title":{"rendered":"Separazione coniugi: conflitti tra genitori causano allontanamento figlio"},"content":{"rendered":"<p>Il Garante dell\u2019Infanzia e dell\u2019adolescenza della Regione Lazio Francesco Alvaro presenta i risultati di un\u2019indagine condotta sulle situazioni di rifiuto del genitore da parte del figlio (in casi di separazioni e divorzi altamente conflittuali) segnalate ai Servizi sociali e all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Roma. Il tema al centro di un Convegno con magistrati ed avvocati esperti in materia, ospitato dal Tribunale per i Minorenni. Pi\u00f9 di 100 famiglie romane (tra quelle reclutate nel campione soggetto alla ricerca), nel triennio 2008\/2011, sono state interessate da situazioni di separazioni o divorzi (legali o di fatto) in cui l\u2019alta conflittualit\u00e0 tra coniugi ha determinato il rifiuto del genitore da parte del figlio.<br \/>\nAd essere rifiutati risultano soprattutto i genitori di nazionalit\u00e0 italiana e, nella maggioranza dei casi, i padri. Complessivamente sono stati coinvolti 158 minori, per lo pi\u00f9 figli unici. Sono questi alcuni dei dati contenuti nell\u2019indagine conoscitiva \u201cPrevenire e curare la rottura delle relazioni genitoriali\u201d condotta dal Garante dell\u2019Infanzia e dell\u2019adolescenza della Regione Lazio Francesco Alvaro, con la collaborazione della professoressa Marisa Malagoli Togliatti e della dottoressa Anna Lubrano Lavadera della Sapienza \u2013 Universit\u00e0 di Roma. La ricerca (estratto dal Report annuale del Garante di prossima pubblicazione) ha preso in esame le situazioni di rifiuto segnalate ai Servizi sociali di 7 Municipi romani (IV, VI, IX, XII, XIII, XV) con l\u2019obiettivo di individuare le caratteristiche socio-demografiche delle famiglie interessate. Contemporaneamente, grazie alla collaborazione con Tribunale Ordinario e Tribunale per i Minorenni, sono stati analizzati percorsi giudiziari, interventi prescritti dal Giudice nel corso del procedimento e dopo l\u2019adozione del decreto. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, la strada seguita \u00e8 soprattutto quella del monitoraggio da parte dei Servizi (prescritto quasi nel 74% dei casi) e del ricorso allo \u2018spazio neutro\u2019 (circa nel 55% dei casi), ovvero ad un luogo \u2018altro\u2019 rispetto a quelli familiari in cui far incontrare il genitore ed il figlio con il supporto di professionisti (psicologi, assistenti sociali, educatori). I dati della ricerca e, pi\u00f9 in generale, il tema degli effetti che situazioni di alta conflittualit\u00e0 tra coniugi producono sullo sviluppo e sulla crescita dei figli, sono al centro del Convegno \u201cPrevenire e curare la rottura delle relazioni genitoriali: verso percorsi di sostegno alle famiglie in difficolt\u00e0\u201d ospitato dal Tribunale per i Minorenni di Roma. A discuterne, assieme al Garante dell\u2019Infanzia ed alle curatrici della ricerca, magistrati ed avvocati esperti nella materia del diritto di famiglia. \u201cIl tema della conflittualit\u00e0 genitoriale \u00e8 quanto di pi\u00f9 indicativo per la comprensione delle diagnosi e dei trattamenti di minori raggiunti dagli interventi della magistratura minorile \u2013 sottolinea il Garante dell\u2019Infanzia Franco Alvaro &#8211; Il contenzioso che spesso si protrae per moltissimo tempo mette in crisi tutto l\u2019insieme delle risposte possibili da parte dei servizi territoriali, con esiti che a volte vedono i soggetti minori avviati ai servizi di accoglienza presso le case famiglia. Scaturisce dalla ricerca una necessit\u00e0 di monitoraggio molto pi\u00f9 attiva e diffusa sul territorio, unitamente ad un problema di formazione molto pi\u00f9 specifica e mirata: se si pensa a quante figure professionali ruotano attorno alla figura del minore coinvolto da situazione di conflittualit\u00e0 da genitori, si evidenzia la necessit\u00e0 di una omologazione di linguaggi e di obiettivi. Disperdersi in una ridda di ipotesi di intervento tra loro contrastanti \u00e8 quanto di pi\u00f9 sconcertante si possa registrare in situazione di questa natura. Le istituzioni, nel loro insieme, dovranno pervenire, senza compartimenti stagni, ad una gestione unitaria e condivisa delle modalit\u00e0 di intervento unitamente, laddove possibile, a modalit\u00e0 di ascolto del diretto interessato: il soggetto minore.\u201d \u201cLe situazioni critiche esaminate nello Studio \u2013 aggiunge la professoressa Malagoli Togliatti &#8211; ci permettono di ipotizzare che pi\u00f9 che dalla patologia di un unico componente della famiglia sono caratterizzate dalla sofferenza di tutti i membri della famiglia e da un disturbo delle relazioni familiari. Gli interventi devono quindi tener conto e della sofferenza individuale di tutti, e del disagio interpersonale derivante dall\u2019incastro relazionale disfunzionale che non \u00e8 stato risolto con la separazione. Altro elemento propositivo \u00e8 quello arrivare ad un maggiore coordinamento tra gli interventi della magistratura, dei Servizi e dei professionisti coinvolti\u201d.<\/p>\n<p>Garante dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza della Regione Lazio<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Garante dell\u2019Infanzia e dell\u2019adolescenza della Regione Lazio Francesco Alvaro presenta i risultati di un\u2019indagine condotta sulle situazioni di rifiuto del genitore da parte del figlio (in casi di separazioni e divorzi altamente conflittuali) segnalate ai Servizi sociali e all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Roma. 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