{"id":3605,"date":"2014-02-27T19:41:23","date_gmt":"2014-02-27T18:41:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=3605"},"modified":"2021-03-02T17:39:37","modified_gmt":"2021-03-02T16:39:37","slug":"matrimoni-boom-di-richieste-di-annullamento-tribunale-ecclesiastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=3605","title":{"rendered":"Matrimoni, boom di richieste di annullamento, Tribunale ecclesiastico"},"content":{"rendered":"<p>Una mole imponente di lavoro, dovuta in gran parte all&#8217;aumento degli ultimi anni delle richieste di annullamento di matrimonio, che allunga i tempi per arrivare al verdetto finale, anche a causa della carenza di personale.<\/p>\n<p>Questo il quadro descritto dal vicario giudiziale Erasmo Napolitano nella relazione che inaugura l&#8217;anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico, competente in primo grado per Napoli e Caserta e in appello per le altre province campane e per tutte le regioni del Sud esclusa la Puglia.<\/p>\n<p>Sono 221 le pratiche di primo grado presentate nel 2013, in linea con il dato del 2012 (circa 200), ma in netta crescita rispetto al recente passato, visto che negli anni &#8217;90 si attestava intorno ai 50 casi.<\/p>\n<p>L&#8217;86% dei casi (pari a 190) hanno ricevuto una risposta affermativa, il 6% negativa e per l&#8217;8% \u00e8 scattata l&#8217;archiviazione. Per quanto riguarda l&#8217;appello, che scatta automaticamente in questo ambito, le richieste trattate nel 2013 sono state 518, un valore quintuplicato rispetto alle 100 del 1990. Per l&#8217;89% (459) \u00e8 stato confermato il giudizio di primo grado e sono state ratificate, l&#8217;8% rinviate all&#8217;esame ordinario e il 3% archiviate. Il trend in crescita degli ultimi anni ha causato un aumento delle cause pendenti, che al 31 dicembre scorso sono state 514 per il primo grado e 80 per l&#8217;appello.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le lungaggini sono dovute all&#8217;oculatezza nella fase istruttoria &#8211; spiega Napolitano &#8211; ma soprattutto alla carenza di personale. Secondo le norme i giudici devono essere sacerdoti ed \u00e8 permesso un solo giudice laico per ogni tribunale. Se ce ne fossero di pi\u00f9 avremmo tempi molto ridotti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La norma prevede che le pratiche di primo grado siano evase entro un anno, mentre a Napoli la media \u00e8 di 30 mesi, contro i 18 del 2001. In appello, invece, l&#8217;iter si conclude entro 4-5 mesi, a fronte del limite di sei. &#8220;Ci occupiamo principalmente di richieste di nullit\u00e0 del matrimonio &#8211; chiarisce Napolitano &#8211; anche se, su disposizione dei vescovi, stiamo acquistando competenze su processi di natura penale a carico di alcuni sacerdoti accusati di abusi sui minori&#8221;. Tra le cause di annullamento, in Campania al primo posto c&#8217;\u00e8 l&#8217;indissolubilita,<\/p>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p>\u00a0mentre in appello prevale l&#8217;incapacit\u00e0 di natura psichica. Il costo di una causa si aggira intorno ai 3mila euro, ma le persone con un reddito basso pagano 525 euro, ovvero il costo del disbrigo delle pratiche, perch\u00e8 gli avvocati vengono messi a disposizione dal tribunale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mole imponente di lavoro, dovuta in gran parte all&#8217;aumento degli ultimi anni delle richieste di annullamento di matrimonio, che allunga i tempi per arrivare al verdetto finale, anche a causa della carenza di personale. 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