{"id":3452,"date":"2013-12-26T19:00:50","date_gmt":"2013-12-26T18:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=3452"},"modified":"2021-03-02T17:39:38","modified_gmt":"2021-03-02T16:39:38","slug":"censimento-2011-famiglie-sempre-piu-piccole-boom-di-separazioni-e-divorzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=3452","title":{"rendered":"Censimento 2011: famiglie sempre pi\u00f9 piccole, boom di separazioni e divorzi"},"content":{"rendered":"<p>In Italia le famiglie aumentano di numero ma diventano sempre pi\u00f9 &#8220;piccole&#8221;. Lo testimonia l&#8217;Istat pubblicando oggi alcuni nuovi dati del censimento 2011.<\/p>\n<p>Vive infatti in famiglia la quasi totalit\u00e0 della popolazione residente in Italia al 9 ottobre 2011 (99,5%), mentre appena lo 0,5% risulta vivere in convivenza (istituti assistenziali, ospizi, istituti di cura, eccetera). Seguendo un trend che va avanti da decenni, il numero di famiglie \u00e8 aumentato fra il 2001 e il 2011, da 21.810.676 a 24.611.766 unit\u00e0 (+12,8%) e rispetto al 1971 la crescita \u00e8 del 54%. Le famiglie tendono a essere sempre pi\u00f9 piccole, come si vede dal numero medio dei componenti; nel 1971 una famiglia era mediamente composta da 3,3 persone, nel 2011 da 2,4. Nel 2011 il numero medio di componenti per famiglia \u00e8 superiore al dato nazionale soltanto nell&#8217;Italia Meridionale (2,7) e in quella Insulare (2,5), mentre il Nord-ovest, il Nord-est e il Centro si attestano su valori al di sotto della media del Paese. A livello regionale, le famiglie mediamente pi\u00f9 numerose risiedono in Campania (2,8 componenti), quelle con il numero medio di componenti pi\u00f9 basso in Liguria e Valle d&#8217;Aosta (2,1 componenti). Le famiglie unipersonali sono quasi una su tre e risultano in notevole aumento rispetto al censimento 2001, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dei mutamenti demografici e sociali. Dal 2001 al 2011 sono passate da 5.427.621 (24,9% del totale delle famiglie) a 7.667.305 (31,2% del totale). <\/p>\n<p>Un altro dato significativo \u00e8 il quasi raddoppio, in 10 anni (2001-2011) del numero di separati legalmente e divorziati, passato da 1.530.543 a 2.658.943. Un separato\/divorziato su due ha un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 35 e i 54 anni. Al 9 ottobre 2011 si contano 4.632.226 vedovi (in lieve aumento rispetto alla data di riferimento del censimento 2001). Sei vedovi su dieci sono ultrasettantacinquenni; quanto al sesso si tratta di donne nell&#8217;82,4% dei casi. Lo squilibrio di genere \u00e8 invece a favore degli uomini se si considerano i celibi\/nubili: sono 12.939.651 uomini e 11.555.325 donne e tre su quattro non hanno ancora compiuto trentacinque anni.<\/p>\n<p>Gli stranieri censiti provengono da ben 196 paesi, ma oltre la met\u00e0 \u00e8 originaria di soli cinque paesi; inoltre le collettivit\u00e0 dei primi venti paesi rappresentano quasi l&#8217;82% della presenza straniera totale. I cittadini rumeni, con oltre 820 mila censiti, sono un quinto del totale, seguiti dai cittadini albanesi, marocchini, cinesi e ucraini. Rispetto alla tornata censuaria del 2001, gli aumenti pi\u00f9 consistenti in valore assoluto sono tra i cittadini rumeni (che passano da 74.885 a 823.100), seguiti da quelli albanesi, marocchini e cinesi (complessivamente circa 650mila in pi\u00f9).<\/p>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p>Interessanti anche i dati sulle case: al 9 ottobre 2011 le abitazioni occupate da residenti sono 24.141.324, 2.488.036 in pi\u00f9 del 2001 (+11,5%). Il 28,2% \u00e8 stato censito nel Nord-ovest, il 19,8% nel Nord-Est, il 19,8% al Centro, il restante 32,2% nel Mezzogiorno. In quarant&#8217;anni (1971-2011) le abitazioni occupate crescono del 58%, senza particolari modifiche nella loro distribuzione sul territorio. In media ogni famiglia ha a disposizione un&#8217;abitazione di 40,7 metri quadri, dai 36,8 metri quadri del 2001, con un massimo in Emilia Romagna di circa 45 metri quadri e un minimo in Campania di 33,8 metri quadri. L&#8217;abitazione di propriet\u00e0 \u00e8 una realt\u00e0 consolidata nel nostro Paese. Le famiglie che possiedono la casa in cui vivono sono il 72,1% (17.666.209), quelle in affitto il 18% mentre il restante 9,9% usufruisce dell&#8217;abitazione dove risiede a titolo gratuito o a titolo di prestazione di servizio. Nelle cinque ripartizioni italiane la percentuale di famiglie in abitazione di propriet\u00e0 non si discosta molto dal dato nazionale, varia tra il 69% del Mezzogiorno e il 74% del Nord-Est.<\/p>\n<p>Tratto dal Sole 24 Ore<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-12-23\/censimento-2011-famiglie-sempre-piu-piccole-boom-separazioni-e-divorzi-124656.shtml?uuid=ABEo3ll\">http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-12-23\/censimento-2011-famiglie-sempre-piu-piccole-boom-separazioni-e-divorzi-124656.shtml?uuid=ABEo3ll<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia le famiglie aumentano di numero ma diventano sempre pi\u00f9 &#8220;piccole&#8221;. Lo testimonia l&#8217;Istat pubblicando oggi alcuni nuovi dati del censimento 2011. 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