{"id":3118,"date":"2013-08-27T11:31:10","date_gmt":"2013-08-27T09:31:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=3118"},"modified":"2021-03-02T17:39:44","modified_gmt":"2021-03-02T16:39:44","slug":"lungo-matrimonio-da-casalinga-persa-la-capacita-lavorativa-diritto-a-un-corposo-assegno-divorzile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=3118","title":{"rendered":"Lungo matrimonio da casalinga: persa la capacit\u00e0 lavorativa. Diritto a un corposo assegno divorzile"},"content":{"rendered":"<p>Quasi cinquant\u2019anni di matrimonio, trascorsi solo e soltanto come \u2018regina del focolare\u2019, perdendo inevitabilmente, col trascorrere del tempo, ogni \u00abcapacit\u00e0 lavorativa\u00bb. Di questo percorso \u2013 obbligato \u2013 di vita non si pu\u00f2 non tener conto, all\u2019atto di fare i conti per fissare il quantum dell\u2019assegno divorzile a favore dell\u2019ex moglie (Cassazione, sentenza 9669\/13). Rotto definitivamente il rapporto coniugale, nonostante un percorso che ha sfiorato il traguardo delle \u2018nozze d\u2019oro\u2019, resta da risolvere la questione economica. E la decisione assunta dai giudici \u2013 sia in primo che in secondo grado \u2013 \u00e8 nettamente sfavorevole all\u2019uomo: quest\u2019ultimo, difatti, viene condannato a \u00abcorrispondere alla moglie\u00bb un \u00abassegno divorzile\u00bb pari a 2mila e 100 euro. Troppo, secondo l\u2019uomo, che, richiamando la legge sul divorzio, propone ricorso in Cassazione. Obiettivo \u00e8 vedere alleggerito il carico economico che grava sulle sue spalle. Invece, la decisione emessa in Appello viene condivisa, e confermata in toto, dai giudici della Cassazione: corretta la scelta di riconoscere alla donna un assegno pari a 2mila e 100 euro. Fondamentale, secondo i giudici, \u00e8 il \u00abdivario reddituale tra i coniugi\u00bb, divario evidentissimo in questa vicenda. Perch\u00e9, ricordano i giudici, l\u2019uomo, nonostante una \u00abcondizione economica deteriorata rispetto al passato\u00bb, pu\u00f2 vantare ancora \u00abl\u2019esistenza di cospicui redditi, una buona pensione, la titolarit\u00e0 di un patrimonio immobiliare in parte alienato\u00bb, il cui ricavato sar\u00e0 stato \u00abmesso a frutto\u00bb. E, soprattutto, perch\u00e9 la donna, \u00abdi et\u00e0 avanzata\u00bb e \u00abaffetta da numerose patologie\u00bb, \u00abnon ha mai svolto attivit\u00e0 lavorativa e, nel corso di quasi cinquant\u2019anni di matrimonio, si \u00e8 sempre dedicata alla cura della famiglia e della casa\u00bb e si ritrova \u00abpriva di ogni residua capacit\u00e0 lavorativa\u00bb. Assolutamente evidente, quindi, la \u00abinadeguatezza dei redditi\u00bb della donna, che legittima non solo il riconoscimento dell\u2019assegno divorzile a carico dell\u2019ex marito ma anche il quantum stabilito in Appello, soprattutto tenendo presente \u00abla lunga durata del matrimonio e la costante dedizione alla cura della famiglia\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.dirittoegiustizia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.dirittoegiustizia.it<\/a>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi cinquant\u2019anni di matrimonio, trascorsi solo e soltanto come \u2018regina del focolare\u2019, perdendo inevitabilmente, col trascorrere del tempo, ogni \u00abcapacit\u00e0 lavorativa\u00bb. Di questo percorso \u2013 obbligato \u2013 di vita non si pu\u00f2 non tener conto, all\u2019atto di fare i conti per fissare il quantum dell\u2019assegno divorzile a favore dell\u2019ex moglie (Cassazione, sentenza 9669\/13). 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