{"id":1839,"date":"2013-01-03T17:30:55","date_gmt":"2013-01-03T16:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.ami-avvocati.it\/sono-quasi-30mila-i-minori-collocati-al-di-fuori-delle-famiglie-dorigine\/"},"modified":"2021-03-02T17:41:57","modified_gmt":"2021-03-02T16:41:57","slug":"sono-quasi-30mila-i-minori-collocati-al-di-fuori-delle-famiglie-dorigine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=1839","title":{"rendered":"Sono quasi 30mila i minori collocati al di fuori delle famiglie d\u2019origine."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/win.ami-avvocati.it\/public\/imgarticoli\/07.jpg\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;Il Governo ha presentato un rapporto su &ldquo;bambine e bambini temporaneamente fuori dalla famiglia d&rsquo;origine&rdquo;, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzato dall&rsquo;Istituto degli Innocenti di Firenze.<\/p>\n<p><o:p><\/o:p><\/p>\n<p>I dati, aggiornati al 31 dicembre 2010, raccontano di 29.309 minori ospitati in comunit&agrave;-alloggio o affidati temporaneamente a famiglie: si tratta di poco meno di 3 bambini e ragazzi di 0-17 anni ogni 1.000 coetanei. Rispetto ai dati rilevati nel 1998\/99 il fenomeno &egrave; cresciuto del 24%, visto che a quella data i bambini interessati erano 23.636, ma lo stesso rapporto precisa che l&rsquo;incremento delle accoglienze &egrave; dovuto all&rsquo;aumento significativo del ricorso all&rsquo;affidamento familiare.&nbsp;&rdquo;Ci&ograve; ha portato nel tempo &ndash; si legge &ndash; a un sostanziale allineamento tra i numeri degli accolti nelle strutture residenziali (14.781 minorenni) e nelle famiglie affidatarie (14.528)&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>Considerando lo stesso decennio, la presenza straniera sul totale dei bambini e dei ragazzi collocati al di fuori dalla propria famiglia &egrave; cresciuta notevolmente, passando da poco meno del 10% al 22%. Tra gli accolti, &ldquo;la quota dei minori stranieri non accompagnati rappresenta poco meno del 22% del totale degli stranieri, ovvero circa il 4% del totale dei &lsquo;fuori famiglia&rsquo;: questo particolare gruppo di stranieri, quasi tutti adolescenti, &egrave; accolto prevalentemente (88%) in strutture residenziali&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>Seguono le &ldquo;motivazioni alla base dell&rsquo;accoglienza&rdquo;, ossia i motivi che hanno condotto i Tribunali dei minorenni, affiancati dai servizi sociali, a disporre l&rsquo;allontanamento di un bambino dalla sua famiglia di origine: il 37% sarebbe risultato vittima di inadeguatezza genitoriale; il 9% di problemi di dipendenza di uno o entrambi i genitori; l&rsquo;8% di problemi di relazioni nella famiglia; il 7% di maltrattamenti e incuria; il 6% di problemi sanitari di uno o entrambi i genitori.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>Trovarsi fuori dalla propria famiglia, aggiunge il rapporto, &ldquo;non implica necessariamente la recisione dei rapporti e dei contatti tra figli e genitori. Vi sono situazioni specifiche in cui la destinazione dei bambini deve rimanere non conosciuta ai loro genitori; negli altri casi l&rsquo;accoglienza non pu&ograve; accompagnarsi alla scomparsa della famiglia di origine. Sia per i bambini in affidamento che per quelli presenti nelle comunit&agrave;, emerge una trama abbastanza sostenuta di contatti e di visite tra genitori e figli: il 74% dei bambini in comunit&agrave; incontra periodicamente uno dei genitori (soprattutto la madre) tutte o quasi tutte le settimane; il 42% rientra a casa propria il fine settimana oppure secondo altre modalit&agrave; concordate. Contatti e relazioni che interessano, anche se in misura minore, i bambini in affidamento familiare; in questo caso &egrave; il 60% dei bambini che incontra almeno uno dei genitori tutte o quasi tutte le settimane&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i periodi di permanenza degli &lsquo;accolti&rsquo;, &ldquo;presentano una differenziazione notevole&rdquo;: accanto a bambini e ragazzi che sono in accoglienza da pochi giorni, altri lo sono da anni&rdquo;. Tra i presenti al 31 dicembre 2010, &ldquo;la quota di quanti sono stati accolti negli ultimi tre mesi &egrave; del 9%, da 3 mesi a 12 mesi esatti &egrave; del 24%, da 12 mesi a 24 mesi esatti &egrave; del 19%, da 24 mesi a 48 mesi esatti &egrave; del 22%, mentre sono il 26% quanti sono accolti da oltre 48 mesi.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>I dimessi nel 2010 sono stimati in poco pi&ugrave; di 10.000 bambini e ragazzi. Le motivazioni della conclusione dell&rsquo;accoglienza sono prevalentemente due: il rientro nella famiglia di origine (34%) e il passaggio a un&rsquo;altra accoglienza (34%). Mentre il 7% dei bambini intraprende il percorso in una nuova famiglia adottiva attraverso il collocamento in affidamento preadottivo, a fronte di un 8% che raggiunge la vita autonoma. Il restante 17% &egrave; interessato &ldquo;da situazioni diversificate&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>Non sempre i giovani che raggiungono la maggiore et&agrave; vengono dimessi, puntualizza il rapporto: i neomaggiorenni tra i 18 e i 21 anni che rimangono nelle strutture sono 2.844 e nel 36% dei casi si tratta di ragazzi stranieri.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>La maggior parte degli accolti (86%), infine, &ldquo;ha un progetto educativo individualizzato che delinea i principali aspetti degli interventi di protezione e tutela. Nel caso dei bambini in affidamento, si &egrave; in grado di sapere anche che nel 74% dei casi il servizio sociale pubblico ha messo in campo specifiche attivit&agrave; di sostegno ai genitori&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Il Governo ha presentato un rapporto su &ldquo;bambine e bambini temporaneamente fuori dalla famiglia d&rsquo;origine&rdquo;, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzato dall&rsquo;Istituto degli Innocenti di Firenze. 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