{"id":1733,"date":"2013-01-03T17:30:51","date_gmt":"2013-01-03T16:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.ami-avvocati.it\/si-al-risarcimento-del-danno-per-la-convivenza-more-uxorio-del-coniuge\/"},"modified":"2021-03-02T17:44:02","modified_gmt":"2021-03-02T16:44:02","slug":"si-al-risarcimento-del-danno-per-la-convivenza-more-uxorio-del-coniuge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=1733","title":{"rendered":"S\u00ec al risarcimento del danno per la convivenza more uxorio del coniuge"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/win.ami-avvocati.it\/public\/imgarticoli\/cassazione 4.jpg\" \/><P>Corte di cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza 1\u00b0 giugno 2012 n. 8862<\/P><br \/>\n<P>In una causa di separazione la pronuncia di addebito e quella di risarcimento del danno possono coesistere, \u201cconsiderati i presupposti, i caratteri, le finalit\u00e0 radicalmente differenti\u201d. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza&nbsp;8862\/2012, accogliendo il ricorso di una moglie contro la sentenza della Corte di appello di Ancona che le aveva negato sia l\u2019assegno (riconosciuto solo alle figlie) che il risarcimento del danno.<\/P><br \/>\n<P>Il marito l\u2019aveva lasciata per iniziare una relazione more uxorio con un\u2019altra donna. Secondo la Corte territoriale per\u00f2 non essendo il comportamento dell\u2019uomo \u201cantigiuridico\u201d, la domanda di risarcimento \u201ccontrasterebbe con il diritto del coniuge alle proprie scelte personali\u201d e con \u201cil desiderio di libert\u00e0 e felicit\u00e0\u201d che, osserva la Corte \u201cpur comportando disgregazione della famiglia, sarebbe sanzionato con l\u2019addebito della separazione, ma non potrebbe configurarsi quale fonte di risarcimento del danno\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Di diverso avviso la Suprema corte che richiama l\u2019evoluzione giurisprudenziale degli ultimi anni secondo cui la logica ed i metodi della responsabilit\u00e0 civile sono entrati anche nel rapporto tra i coniugi e verso la prole, seguendo una tendenza che si inserisce nel pi\u00f9 generale ampliamento dell\u2019area della responsabilit\u00e0 aquiliana.<\/P><br \/>\n<P>Secondo la Cassazione dunque il risarcimento non segue solo la commissione di reati (e l\u2019adulterio dopo le note pronunce della Consulta non lo \u00e8 pi\u00f9), ma anche \u201cla violazione dei diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti \u2026 incidendo su beni essenziali della vita\u201d. In questi casi (che integrano la violazione della privacy, salute, rapporti relazionali) via libera al risarcimento dei danni non patrimoniali.<\/P><br \/>\n<P>Secondo il nuovo orientamento \u201crileva proprio la qualit\u00e0 di coniuge e la violazione di obblighi nascenti dal matrimonio che, da un lato \u00e8 causa di intollerabilit\u00e0 della convivenza, giustificando la pronuncia di addebito, con gravi conseguenze, com\u2019\u00e8 noto, anche di natura patrimoniale, dall\u2019altro, si configura come comportamento (doloso o colposo) che, incidendo su beni essenziali della vita, produce un danno ingiusto, con conseguente risarcimento, secondo lo schema generale della responsabilit\u00e0 civile\u201d.<BR>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>IL SOLE 24 ORE<\/P>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corte di cassazione &#8211; Sezione I civile &#8211; Sentenza 1\u00b0 giugno 2012 n. 8862 In una causa di separazione la pronuncia di addebito e quella di risarcimento del danno possono coesistere, \u201cconsiderati i presupposti, i caratteri, le finalit\u00e0 radicalmente differenti\u201d. 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