{"id":1596,"date":"2013-01-03T17:30:48","date_gmt":"2013-01-03T16:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.ami-avvocati.it\/abbandonato-sullaltare-fa-causa-alla-mancata-moglie\/"},"modified":"2021-03-02T17:44:11","modified_gmt":"2021-03-02T16:44:11","slug":"abbandonato-sullaltare-fa-causa-alla-mancata-moglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=1596","title":{"rendered":"Abbandonato sull&#8217;altare, fa causa alla mancata moglie"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/win.ami-avvocati.it\/public\/imgarticoli\/tribunale_milano.jpg\" \/><P><SPAN>MILANO &#8211; Ha atteso inutilmente in chiesa l&#8217;amata alla quale la sera prima del matrimonio aveva anche dedicato una serenata. Lei, nonostante le pubblicazioni affisse all&#8217;albo e la promessa di matrimonio presso gli uffici comunali, ha cambiato idea essendosi, qualche mese prima, innamorata di un altro uomo. Ora Massimo, 61 anni, residente a Roma, ha citato in giudizio davanti al Tribunale ordinario di Milano Francesca, 31 anni, nata a Napoli e residente a Milano alla quale chiede un risarcimento di 400 mila euro. Massimo si era sobbarcato tutte le spese per la cerimonia: 1.500 euro per il servizio fotografico, 25 mila per l&#8217;affitto di una villa e per il catering, 5 mila euro per l&#8217;intrattenimento musicale, 16 mila euro per il viaggio di nozze in California e 180 mila euro per la ristrutturazione dell&#8217;appartamento e per l&#8217;arredamento.<SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/SPAN><BR><BR><B>Felice per aver coronato il sogno d&#8217;amore, la mattina del 2 ottobre scorso ha atteso impaziente l&#8217;amata in chiesa per dire finalmente s\u00ec.<\/B><SPAN><SPAN>&nbsp;<\/SPAN>All&#8217;ora prevista, per\u00f2, Francesca non si \u00e8 presentata. In un primo tempo lo sposo, i familiari e gli invitati hanno pensato ad un ritardo causato dal traffico ma dopo circa un&#8217;ora, allarmati anche perch\u00e8 nessuno rispondeva al telefono, hanno deciso di andare a vedere cosa era accaduto. Il fratello dello sposa ha allora spiegato all&#8217;incredulo sposo che la sorella, da mesi, si era innamorata di un altro uomo con il quale aveva una relazione. A Massimo \u00e8 crollato il mondo addosso perch\u00e8 era convinto che il suo amore fosse veramente corrisposto: mancava solo il s\u00ec e la sera prima lei si era dimostrata commossa ed emozionata quando lui, sotto la finestra, le aveva cantato una serenata. Turbato per essere stato abbandonato sull&#8217;altare, Massimo ha dovuto ricorrere alle cure mediche per una crisi ipetensiva e tuttora \u00e8 seguito da una psicoterapeuta. I legali dell&#8217;aspirante sposo nel citare in giudizio la donna hanno ricordato la sentenza numero 9052\/2010 della terza Cassazione civile che ha stabilito: \u00abLa promessa di matrimonio obbliga il promettente che senza giusto motivo ricusi di eseguirla di risarcire il danno cagionato all&#8217;altra parte&#8230;\u00bb. Per questi motivi hanno chiesto che il tribunale civile di Milano riconosca i danni subiti e che la donna risarcisca 229 mila euro per le spese sostenute per il matrimonio, 150 mila euro per il danno morale e 20 mila euro per il danno esistenziale.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P><SPAN>IL Messaggero<\/SPAN><\/P>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Ha atteso inutilmente in chiesa l&#8217;amata alla quale la sera prima del matrimonio aveva anche dedicato una serenata. 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