{"id":1257,"date":"2013-01-03T17:30:39","date_gmt":"2013-01-03T16:30:39","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.ami-avvocati.it\/assegni-mantenimento-a-nord-piualti-che-a-sud\/"},"modified":"2022-11-23T16:47:18","modified_gmt":"2022-11-23T15:47:18","slug":"assegni-mantenimento-a-nord-piualti-che-a-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=1257","title":{"rendered":"Assegni mantenimento, a Nord piu&#8217;alti che a Sud"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In Italia, su un numero complessivo di oltre ventuno milioni di contribuenti, sono 57.284 coloro che versano un assegno di mantenimento all&#8217;ex coniuge e lo indicano nella dichiarazione dei redditi. La media annuale per assegno \u00e8 di 5.920 euro, ma in ben 5 regioni &#8211; quattro delle quali sono regioni del Nord &#8211; l&#8217;ammontare supera i seimila euro: Veneto con 8.460 euro, Lombardia con 8.020, Emilia Romagna con 6.860, Piemonte con 6.280 e Lazio con 6.190. Lo rileva uno studio dell&#8217;Ancot, l&#8217;Associazione Nazionale Consulenti Tributari, da cui emerge in sostanza una situazione molto differente tra Nord e Sud, in parallelo con il diverso stato reddituale dei contribuenti e con il minor numero di separazioni al Sud.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/leyZjDNSNFs?controls=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 nata dall&#8217;elaborazione dei dati del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze relativi alle dichiarazioni del 2009 riferite ai redditi 2008 dei lavoratori dipendenti. La fotografia che esce dall&#8217;analisi dice anche come come stia cambiando la struttura sociale dell&#8217;Italia. L&#8217;Ancot ricorda in proposito le rilevazioni dell&#8217;Istat. Il quadro, riferito al 2008, dice che la durata media del matrimonio al momento dell&#8217;iscrizione a ruolo del procedimento di separazione \u00e8 pari a 15 anni. Circa un quarto delle separazioni, tuttavia, ha riguardato matrimoni di durata pari o inferiore ai sei anni. Considerando per lo stesso anno i soli provvedimenti di divorzio, il matrimonio dura mediamente 18 anni.<\/p>\n<p>Oltre un divorzio su cinque ha riguardato, per\u00f2, matrimoni celebrati da meno di 10 anni. In base all&#8217;art.156 del codice civile, ricorda l&#8217;Ancot, il coniuge al quale non \u00e8 addebitata la separazione ha diritto di ricevere dall&#8217;altro un assegno di mantenimento, mensile o periodico, qualora sia sprovvisto di sufficienti redditi propri. I presupposti per ottenerlo sono stabiliti dalla Cassazione. Per stabilire l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;importo, il giudice tiene conto della situazione economica complessiva di entrambi i coniugi, (redditi, patrimonio e capacit\u00e0 di lavoro), ma pu\u00f2 anche stabilire che ciascuno dei coniugi provveda autonomamente al proprio mantenimento.<\/p>\n<p>I dati Istat indicano che il fenomeno dell&#8217;instabilit\u00e0 coniugale presenta situazioni molto diverse sul territorio: nel 2008 si va dal valore minimo di 186,3 separazioni per 1.000 matrimoni che caratterizza il Sud al massimo osservato nel Nord-ovest con 363,3 separazioni per 1.000 matrimoni. Una tendenza che trova conferma anche nei numeri elaborati dall&#8217;Ancot. A fronte delle cifre pi\u00f9 alte che riguardano le regioni che si posizionano sopra la media nazionale, le regioni che fanno invece registrare importi inferiori alla media nazionale sono: la Toscana con 5.910, la Valle d&#8217;Aosta con 5.820, il Friuli Venezia Giulia con 5.760, il Trentino Alto Adige con 5.630, le Marche con 5.600, la Liguria con 5.140, l&#8217;Umbria con 4.800, la Sardegna con 4.640, l&#8217;Abruzzo con 4.550, la Campania con 4.470, il Molise con 4.270, la Sicilia con 4.160, la Calabria con 4.110, la Puglia con 3.990 e la Basilicata con 3.920<\/p>\n<p>Fonte ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In Italia, su un numero complessivo di oltre ventuno milioni di contribuenti, sono 57.284 coloro che versano un assegno di mantenimento all&#8217;ex coniuge e lo indicano nella dichiarazione dei redditi. 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