{"id":1178,"date":"2013-01-03T17:30:37","date_gmt":"2013-01-03T16:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.ami-avvocati.it\/matrimoni-gay-no-della-consulta\/"},"modified":"2021-03-02T17:52:32","modified_gmt":"2021-03-02T16:52:32","slug":"matrimoni-gay-no-della-consulta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ami-avvocati.it\/?p=1178","title":{"rendered":"Matrimoni gay, no della Consulta"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/win.ami-avvocati.it\/public\/imgarticoli\/11.jpg\" \/>ROMA (14 aprile) &#8211; La Corte costituzionale dice no ai matrimoni gay. La Consulta ha rigettato infatti i ricorsi sulle nozze omosessuali presentati dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di appello di Trento per chiedere l&#8217;illegittimit\u00e0 di una serie di articoli del codice civile che impediscono le nozze tra persone dello stesso sesso. <BR><BR><B>A portare la questione all&#8217;attenzione della Corte <\/B>erano stati il tribunale di Venezia e la Corte di Appello di Trento chiamati a dirimere le vicende di tre coppie gay alle quali l&#8217;ufficiale giudiziario aveva impedito di procedere alle pubblicazioni di matrimonio. La Consulta &#8211; ha reso noto Palazzo della Consulta &#8211; ha rigettato i ricorsi dichiarando inammissibili le questioni sollevate in relazione all&#8217;ipotizzata violazione degli articoli 2 (diritti inviolabili dell&#8217;uomo) e 117 primo comma (ordinamento comunitario e obblighi internazionali) della Costituzione. I ricorsi sono stati invece dichiarati infondati in relazione agli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 29 (diritti della famiglia come societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio). Le motivazioni della decisione si conosceranno nei prossimi giorni e saranno scritte dal giudice costituzionale Alessandro Criscuolo.<BR><BR><B>I ricorrenti, in sostanza, affermavano la non esistenza nell&#8217;ordinamento di un espresso divieto<\/B> al matrimonio tra persone dello stesso sesso e lamentavano l&#8217;ingiustificata compromissione di un diritto fondamentale (quello di contrarre matrimonio) oltre che la lesione di una serie di diritti sanciti a livello comunitario. Per non parlare poi &#8211; veniva fatto notare &#8211; della disparit\u00e0 di trattamento tra omosessuali e transessuali, visto che a questi ultimi, dopo il cambiamento di sesso, \u00e8 consentito il matrimonio tra persone del loro sesso originario.<BR><BR><B>Nel corso dell&#8217;udienza pubblica a palazzo della Consulta,<\/B> lo scorso 23 marzo, i legali delle coppie gay avevano sollecitato la Corte a dare una \u00abrisposta coraggiosa\u00bb che, anticipando l&#8217;intervento del legislatore, consentisse il via libera ai matrimoni omosessuali. Dal canto suo, invece, l&#8217;avvocato dello Stato Gabriella Palmieri, per conto della presidenza del consiglio, aveva ribadito che il matrimonio si basa sulla differenza tra sessi e aveva rivendicato il primato del legislatore a decidere su una materia tanto delicata. <BR><BR><B>La Corte, nel dichiarare inammissibili e infondati i <\/B>ricorsi, fa poi intendere ci\u00f2 che metter\u00e0 nero su bianco tra qualche settimana e cio\u00e8 che non \u00e8 sua competenza stabilire le modalit\u00e0 pi\u00f9 opportune per regolamentare le relazioni tra persone dello stesso sesso. Resta da vedere &#8211; ma questo si comprender\u00e0 solo dalla lettura delle motivazioni della sentenza che sar\u00e0 scritta dal giudice Alessandro Criscuolo &#8211; se la Corte coglier\u00e0 l&#8217;occasione o meno per sollecitare il legislatore a provvedere.<BR><BR>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (14 aprile) &#8211; La Corte costituzionale dice no ai matrimoni gay. 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