In occasione della Giornata Mondiale contro il lavoro minorile, il Censis ha fornito dei dati allarmanti sulla situazione italiana.


Dalla indagine del noto istituto di ricerca sarebbero oltre 400.000 i minori di 14 anni in Italia che impiegano il loro tempo in attività lavorative.


Dai risultati delle interviste risulterebbe un fenomeno consolidato e consacrato in Italia da decenni.


Questo fenomeno sommerso, che si verifica specie nel periodo estivo,in corrispondenza della chiusura dell’anno scolastico, vede coinvolti i minori soprattutto nei settori dell’artigianato, del commercio al dettaglio e della ristorazione. Purtroppo questo triste spaccato italiano vede minori attivi anche nell’edilizia e nei lavori domestici presso terzi.


Risulta dal sondaggio che i motivi che spingono i bambini al lavoro prematuramente sono da ricercare nel contesto familiare in cui vivono, e sono dovuti a fattori di disagio economico e culturale e dall’atteggiamento favorevole dei genitori.


Nel mondo, invece, sono 218 milioni i minori tra i 5 e i 17 anni che lavorano di cui la metà svolge attività pericolose, mentre 132 milioni di bambini sono sfruttati in piantagioni estese tra il Sud America e l’Africa.


Questi dati sono emersi da un documento a firma di “Save the children”.


Desta scalpore, infine, la notizia secondo la quale i gadget per le Olimpiadi di Pechino siano realizzati con lo sfruttamento dei bambini.  


 


Per ulteriori informazioni www.savethechildren.it/2003/comunicati.asp?id=422

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