Nonostante la crescita delle discriminazioni razziali in Italia aumentano i matrimoni misti.


Sono in crescita i matrimoni misti: nel 2007 ne sono stati celebrati circa 24 mila, mentre quelli tra coniugi entrambi stranieri o entrambi italiani sono stati rispettivamente 5 mila e 221 mila.


Secondo quanto evidenza la Fondazione Iamu – ente scientifico autonomo e indipendente che promuove studi, ricerche e iniziative sulla società multietnica e multiculturale, con particolare riguardo al fenomeno delle migrazioni internazionali – rispetto al 2006 sono aumentate le unioni con uno sposo straniero (da 5 a 6 mila) e in diminuzione quelle con una sposa straniera (da 19 a 18 mila).


Tra le spose si conferma nel 2007 la graduatoria del 2006 che vedeva al primo posto le rumene, seguite da ucraine, brasiliane, polacche, russe e moldove. Le spose rumene sono però bruscamente scese da 4,0 a 2,3 mila.


Tra gli sposi risultano confermati ai primi tre posti i marocchini (in forte aumento), gli albanesi e i tunisini; mentre il gruppo rumeno scende in un anno in graduatoria dal quarto al dodicesimo posto.


Infine, tre quarti dei matrimoni tra coniugi entrambi stranieri celebrati in Italia nel 2007 avvengono tra persone della stessa nazionalità. A sposarsi tra di loro sono soprattutto cinesi, senegalesi e albanesi, mentre le polacche, le ucraine e moldove sono le più aperte nei confronti delle altre nazionalità.


Tratto da inviatospeciale.it

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