Roma, 29 mag. (Adnkronos) – L’amore secondo la Cassazione. Dal bacio ‘rubato’ al tradimento rigorosamente tutelato, ecco il ‘manuale’ del sesso riscritto dagli ‘ermellini’. Un bacio estorto può costare sino a 3 mila euro. Così piazza Cavour ha condannato un 67enne milanese che in ufficio aveva osato dare un bacio sulla guancia ad una collega di lavoro contro la sua volontà. Tutela, invece, per i tradimenti: l’amante, ha avuto modo di sancire piazza Cavour, deve rimanere ‘clandestino’. Minacciare anche solo a parole di fare outing su una relazione adulterina può addirittura costare una condanna per estorsione. Almeno così ha deliberato la Suprema Corte esaminando il caso di Sergio T., 33enne di Nola, che aveva minacciato di rivelare al­la madre dell’amante la loro relazione segreta. Bandire dai costumi qualsiasi ‘toccatina’, anche quella fatta con spavalderia come “azione dimostrativa in presenza degli amici”. Anche la palpata fatta “come gesto scherzoso”, ha sancito la Cassazione, è una forma di violenza sessuale. Anche il sesso estremo non è esente da condanne. Può essere persino motivo di addebito in caso di separazione. E così, un facoltoso imprenditore torinese si è visto addebitare la colpa del crac nuziale per avere “infierito” sulla propria moglie con richieste di sesso estremo. Banditissimo l’amore in auto. Scomodità a parte, gli ‘ermellini’ hanno deliberato che fare sesso è reato anche al buio e in luogo isolato. A meno di oscurare per bene i vetri, infatti, si rischia una condanna per ‘atti osceni in luogo pubblico’. Sul tema, i magistrati di piazza Cavour hanno spiegato che “l’antigiuridicità penale dei comportamenti osceni all’interno di un’autovettura in sosta lungo la pubblica via (o in un pubblico parcheggio) non è esclusa dal fatto che essi vengano compiuti in ora notturna o in luogo non frequentato, in quanto siffatte circostanze non eliminano in modo assoluto

la possibilità che gli atti osceni siano percepiti da occasionali passanti, a meno che l’autore del fatto non abbia adottato specifiche cautele, come l’appannamento o la copertura dei vetri della macchina”. Se il sesso estremo può causare guai, dà problemi anche l’astinenza. E’, infatti, capitato ad un marito di rifiutare rapporti con la moglie per sette anni. L’uomo, al quale è andato l’addebito della separazione, è stato giudicato colpevole di avere arrecato “gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner”. Una “situazione – hanno deliberato gli ‘ermellini’ – che oggettivamente provoca senso di frustrazione e disagio, spesso causa, per come è notorio, di irreversibili danni sul piano dell’equilibrio psicofisico”. In ogni caso, fare l’amore, ha detto in un’altra occasione la Cassazione, non è un diritto: “non esiste un diritto all’amplesso né, conseguentemente, un diritto ad imporre o esigere una prestazione sessuale”. Detto questo, attenzione anche a sfiorare le caviglie di una donna. Può costare una condanna per tentata violenza sessuale perché il gesto, lungi dal ritenerlo innocuo, può “costituire un atto prodromico a più approfonditi contatti”. E così è scattata una condanna ad otto mesi di reclusione nei confronti di un signore di Monza. Anche il polso è “zona erogena”. Quindi, attenzione a toccarlo contro la volontà dell’interessata. Si salva il ‘lumacone’: chi, in ufficio, è abituato ad avere un approccio fisico con le colleghe, può stare relativamente tranquillo. Non gli accadrà nulla se nel suo comportamento non c’è alcuna “ebbrezza sessuale”. Graziato in questo modo un uomo di Ferrara che, pur avendo sollevato da terra una collega, al di là di sentirsi dire che il suo gesto era stato “certamente poco raffinato” si è visto assolvere dall’accusa di violenza sessuale perché nel suo approccio non c’era “intenzione di soddisfare la propria libido”.

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